Stampa e Internet: le dichiarazioni di Sulzberger
Il New York Times potrebbe lasciare la carta stampata e vivere solo sul web. Ecco la flosofia del suo editore.
Redazione PMI-dome |
09 febbraio 2007
Stampa e Internet, solo di recente si inizia a parlarne - e timidamente - in termini di vera sinergia anziché di opposizione, ma le dichiarazioni dell'editore del New York Times fanno fare un in avanti.. e forse, a qualcuno, sulla sedia!
Arthur Sulzberger ha infatti dichiarato al quotidiano israeliano Haaretz di essere un uomo stressato. Possiede uno dei quotidiani più noti al mondo, ma nemmeno lui è esente dalle difficoltà che attanagliano l'editoria cartacea. I profitti continuano a scendere e lo stress aumenta.
Ma una soluzione c'è e si chiama proprio Internet. Alla domanda rivoltagli se il giornale sarebbe stato ancora pubblicato tra cinque anni, Sulzberger ha infatti risposto che non sa se questo potrà avvenire, ma che non se ne preoccupa dato che Internet rappresenta una magnifica opportunità in cui, tra l'altro, NY Times è tra i leader di settore. E in effetti i lettori online sono raddoppiati e se ci sono 1,1 milioni di abbonati all'edizione cartacea, ce ne sono 1,5 milioni ogni giorno sul sito.
Sulzberger puntualizza inoltre che il New York Times non è un giornale locale, è nazionale con base a News York e questo fa già pensare a una strategia per ampliare i ricavi pubblicitari soprattutto sul web.
In più alle obiezioni (frequenti) di molti editori sul minor guadagno dell'advertising online rispetto al pianificato su carta, l'editore risponde - giustamente - che online non ci sono i costi di stampa, carta e distribuzione (che pesano enormemente) e che quindi è possibile realizzare gli stessi guadagni pur accettando i prezzi di mercato dell'online.
Infine Sulzberger chiarisce che nell'ottica di un'edizione totalmente digitale, il giornale non sarebbe free, se il lettore vuole leggere la sua copia quotidiana online, dovrà comunque pagarla.Anche perché come tutti i grandi giornali lungimiranti, l'iniziativa online non è improvvisata o affidata alla buona volontà di pochi appassionati, esiste un investimento di risorse e tempo per restare al passo con lo sviluppo del media e garantire un servizio di alta qualità.
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