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PMI Dome

Altroconsumo risponde a Jobs con 10.000 firme

Presentata al Governo una petizione che online ha superato le diecimila firme, per la revisione della legge sul diritto d'autore.
Redazione PMI-dome | 12 febbraio 2007

Molto rumore hanno suscitato le parole di Steve Jobs a proposito delle limitazioni inferte all amusica digitale.

Altroconsumo ha risposto con diecimila adesioni alla petizione on-line per la revisione della legge sul diritto d’autore consegnate al ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli e al presidente della commissione Cultura della Camera dei Deputati Pietro Folena. Un'azione che ha seguito il deposito dell’esposto che l’associazione indipendente di consumatori ha presentato all’Antitrust contro Apple per abuso di posizione dominante

La petizione, sul sito dal 24 gennaio scorso, chiede

  • l'abolizione delle sanzioni penali previste (fino a 2065 euro!) per chi, senza scopo di lucro, scarica e condivide in Rete contenuti protetti;
  • una nuova regolamentazione dei sistemi di gestione digitale dei diritti d’autore (DRM- Digital Right Management) che rispetti più adeguatamente i diritti degli utenti alla copia privata, alla privacy, all’interoperabilità e all’accesso ad un mercato libero e concorrenziale
  • l’abolizione della coesistenza di DRM e del cosiddetto equo compenso, cioè la tassa gestita dalla SIAE sui supporti vergini, che tutti paghiamo, indistintamente, per compensare i pretesi mancati introiti per le major dalla riproduzione per fruizione privata del CD.

Altroconsumo ricorda che oggi i sistemi di DRM, imposti dal cartello delle major, rendono impossibile al consumatore l’effettuazione di una copia privata e spesso impediscono addirittura la riproduzione del contenuto su lettori CD da auto e computer. Una visione superata dal divenire tecnologico e culturale del mercato della musica. I benefici di una facilitazione alla fruizione dei contenuti musicali nella Rete ricadrebbero non solo sui singoli consumatori ma anche sugli operatori e sulle imprese, che in questo momento denunciano l’asfissia del mercato.

Altroconsumo commenta con la petizione on-line e l’esposto le parole di Steve Jobs.
Apple, dopo l’esposto dell’associazione, dovrà comunque rispondere davanti all’Antitrust del blocco tecnologico tra iTunes e iPod.

Se Jobs vuole veramente fare qualcosa in favore delle legittime pretese dei consumatori dia un segnale concreto, iniziando a vendere sulla piattaforma iTunes musica degli artisti indipendenti e non legati alle major. Che alle (belle) parole seguano i fatti.


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