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Telecomunicazioni: fotografia dell'ISTAT

L’Istat ha reso disponibili i principali risultati, relativi al 2005, della rilevazione annuale sulle imprese di telecomunicazioni. Ecco il quadro che ne emerge.
di a cura della Redazione | 15 febbraio 2007
Imprese della telefonia fissa e mobile
Nel 2005 le imprese di telefonia fissa e mobile rilevate sono 23; impiegano 89.381 addetti, cui vanno aggiunte 2.751 persone titolari di contratti di lavoro atipici. Il fatturato totale è di 47.172 milioni di euro (528 mila euro il fatturato per addetto).

Nel settore della telefonia fissa, i servizi prevalentemente offerti dalle imprese sono costituiti da linee telefoniche analogiche o digitali (le linee PSTN/ISDN). Al 31 dicembre 2005 le linee attive sono pari a circa 28 milioni, di queste, il 69% è costituito da utenze residenziali e il restante 31% da utenze affari.

La tecnologia più diffusa nel settore della telefonia fissa è ancora quella digitale xDSL, che è offerta dall’ 82,6% delle imprese, con circa 6,1 milioni di abbonati al 31 dicembre 2005. Il 47,8% delle aziende offre servizi in linea dedicata (punto-punto) e il 39,1% servizi in fibra ottica.

Alla fine del 2005, le linee mobili attive sono 71,9 milioni, mentre le carte telefoniche prepagate ammontano a oltre 65,3 milioni.
Le linee UMTS sono pari a 10,7 milioni e quelle di accesso in modalità ULL (Unbundling Local Loop) 1,9 milioni, entrambe in progressiva e rapida diffusione a seguito degli interventi normativi sulla liberalizzazione dell’ultimo miglio.

I ricavi delle imprese di telefonia fissa provengono soprattutto da attivazioni di linee e canoni, poi dal traffico telefonico e per il 5,6% da servizi di accesso e connessione Internet xDSL.
Per le imprese di telefonia mobile, la principale fonte di ricavo è rappresentata dalla voce interconnessione e terminazione (21, 6%); seguono i ricavi da chiamate telefoniche e i ricavi da SMS (10,7%). Piuttosto contenute le quote di ricavo provenienti dalle rimanenti voci, che variano fra il 7,8% rilevato per “Altri ricavi”, cioè gli introiti derivanti da attività diverse dalla telefonia mobile (servizi accessori alla telefonia mobile, reti di trasmissione, servizi informatici, fornitura di accesso a Internet, ecc.) e il 4,4% relativo ai ricavi per chiamate a servizi di informazione e servizi a valore aggiunto.

Internet Service Provider (ISP)
Nel 2005 sono 131 le imprese che hanno dichiarato di svolgere, in modo prevalente o secondario, attività di fornitura di accesso ad Internet (Provider). Poiché circa il 70% delle imprese attive nella fornitura di accesso ad Internet svolge l'attività principale nei comparti quali la telefonia fissa e mobile, i servizi informatici, ecc., risulta piuttosto difficile isolare le caratteristiche economiche specifiche del settore.

I servizi di connessione offerti ad utenti finali sono costituiti da
  • 5,8 milioni di utenze Internet gratuite
  • e 7,1 milioni di utenze Internet a pagamento
    • di cui l’80,1% utenze residenziali e il 19,1% utenze affari
    • inoltre, il 25,9% delle utenze a pagamento è rappresentato da utenze di tipo flat (Always on)
La distribuzione per area geografica delle utenze Internet risulta piuttosto omogenea, con quote relativamente più elevate nel Nord-ovest (29,7%) e nel Mezzogiorno (27,2%) rispetto al 21,9% del Centro e al 21,2% del Nord-est.

Dal punto di vista della modalità di trasmissione:
  • la velocità di download più frequente è quella fino a 399 Kbit/s (con 6,2 milioni di utenze attive)
  • ma continuano a crescere rapidamente le utenze Internet con velocità di download da 400 Kbit/s a 1,99 Mbit/s (da 3,9 nel 2004 a 4,6 milioni nel 2005)
  • come pure quelle superiori a 2 Mbit/s (da 0,4 nel 2004 a 2,1 milioni nel 2005)
Di contro, la velocità di upload più frequente è quella fino a 255 Kbit/s, con 6,2 milioni di utenze. Anche in questo caso, aumentano in misura consistente le modalità “più veloci” (rispettivamente 5 milioni le utenze con velocità di upload da 256 a 511 Kbit/s e 1,7 milioni quelle con velocità superiore a 512 Kbit/s).

La gamma dei servizi offerti dalle imprese ISP è piuttosto ampia e la loro importanza relativa è soggetta a rapide modifiche in relazione all’evolversi e al diffondersi della tecnologia.
Nel 2005, le principali tipologie di offerta sono costituite:
  • dalla fornitura dei servizi di posta elettronica (93,9%)
  • dalla registrazione di dominio (91,6%)
  • dai servizi di hosting (89,3%)
  • e dalla vendita di prodotti software o hardware (84,7%)
E’ da segnalare, inoltre, il significativo sviluppo dell’offerta dei servizi VoIP, erogati dal 41,2% delle imprese.

Le grandi imprese offrono più frequentemente i servizi sopra citati, ma risultano meno attive nei servizi di formazione, e-commerce e sviluppo di pagine Web.

La struttura dei ricavi delle imprese che forniscono interconnessione rispecchia in modo evidente il fatto che tale fornitura rappresenti, nella maggior parte dei casi, un’attività secondaria per l’impresa. Infatti, appena l’11,9% dei ricavi deriva dalle attività di connessione a Internet, di cui il 7,5% è attribuibile in prevalenza alla fornitura di servizi di accesso xDSL.

a cura della Redazione
Fonte: ISTAT


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