Home banking, attenzione all'imprudenza
Il 60% degli utenti delle banche on line navigano senza adeguati sistemi di sicurezza.
di Luca De Nardo |
22 febbraio 2007
Osservatorio Nazionale sulla sicurezza informatica ha effettuato nel periodo di gennaio e febbraio 2007 un sondaggio su di un campione di 200 utenti domestici e 100 utenti business che utilizzano regolarmente l’internet banking. I dati emersi sono davvero preoccupanti, soprattutto in considerazione all’esponenziale aumento di questa forma di utenza on line.
Dal sondaggio è emerso che:
Utenti domestici
- di 200 utenti intervistati il 90% è a conoscenza dei rischi della rete, mentre il 5% non sapeva dei pericoli
- 60% usa sistemi operativi non aggiornati o fuori produzione, come ad esempio windows 95
- 88% ha installato regolarmente un antivirus, ma non sa dire se e con frequenza viene aggiornato
- solo il 60% di questi utenti ha istallato un firewall
Utenti business
- intervistando i security manager tutti sono a conoscenza dei pericoli
- il 65% ha installato sistemi operativi fuori produzione, riconoscendone l’elevato rischio, ma affermando che i budget per il cambio con hardware e sistemi operativi più recenti non vengono concessi
- il 100% ha installato un antivirus
- il 100% ha installato firewall, ma di questi un 22% usa ancora firewall di vecchia generazione
“ Il recente decreto Bersani ha ampliato parecchio il ricorso all’home banking soprattutto da parte delle piccole imprese e dei professionisti, che fino ad oggi vi avevano ricorso poco. E sono soprattutto loro le prede preferite dai truffatori on line, perché spesso sono i meno attrezzati sul fronte della sicurezza” – ha continuato Gatto.