Si chiamerà Wikia Search e, secondo quanto affermato da Reuters, "punta a conquistare il 5% del mercato molto redditizio della ricerca in Rete".
Sul sito si legge che la ricerca è una parte fondamentale dell'infrastruttura di Internet e che ora è "difettosa". Lo è perché manca di libertà, di comunità, responsabilià e trasparenza. Queste le parole usate da Jimmy Wales, fondatore dell'enciclopedia online.
E l'idea di fondo è di cambiare e risolvere queste carenze. Verrà utilizzata per questo l'intelligenza umana che, continua Wales, può arrivare dove nessun algoritmo è sufficiente. E per questo chiama tutti gli utenti Internet che sposino tale filosofia a partecipare al progetto e aiutare Wikia a renderlo una realtà.
Sempre Reuters afferma che "Al contrario dell'enciclopedia online, la maggior parte del contenuto di Wikia si adeguerà alla domanda dei mercati più di nicchia, un conforto per i lettori ossessionati da argomenti come i film di Star Wars o i modelli di treni.".Wales non ha fissato obiettivi di profitto ma quattro milioni di dollari sono già stati investiti e la stessa Amazon ha dato un sostanzioso contributo.
Ingegneria e matematica contro la potenza delle relazioni e dei contributi umani, una bella sfida da tenere d'occhio.