Internet: dove cade lo sguardo?
Dall'eye-tracking arriva la conferma: gli utenti snobbano la pubblicità a pagamento sui motori di ricerca...
di Luca De Nardo |
15 marzo 2007
Il 98% degli utenti online guarda i risultati
organici forniti dai motori di ricerca e “snobba” quelli a pagamento,
le adwords di Google per intenderci.
E’ in sostanza quanto emerge dalla ricerca condotta da Market Research
Agency De Vos & Jansen in collaborazione con Search Engine Media
Agency Checkit.
Il metodo adottato per giungere a questi risultati in fondo già
conosciuti a tutti ma adesso più che mai “ufficializzati” è quello
dell’eye-tracking.
Il nuovo metodo di studio del web ha come obiettivo quello di
registrare dove e come scorre l’attenzione dell’utente quando naviga un
sito.
Secondo questa ricerca, dunque, che ha analizzato lo “sguardo” degli
utenti monitorando i loro occhi sui risultati forniti dai motori di
ricerca quando interrogati, il 98% degli utenti preferisce i risultati
organici, ovvero quelli prodotti spontaneamente dal motore di ricerca.
Gran parte delle “cavie” impiegate per l’esperimento ha risposto: ‘I am annoyed by advertisements on websites’.
E’ dunque la naturalezza anche su Internet ad avere la meglio.
Un sito ben strutturato, con contenuti di qualità, ottimizzazione
naturale dei testi e del codice senza effetti paranormali è la
strategia vincente per essere trovati.
Mariachiara Marsella
Web Marketing e Comunicazione