Dopo tanto parlarne il giorno del debutto del SCP (sistema Pubblico di Connettività e Cooperazione) sembra essere arrivato. E in una nota si sottolinea come l’Italia entro l’anno disporrà così della più grande infrastruttura telematica pubblica in banda larga d’Europa, destinata a collegare tutta la Pubblica Amministrazione, comprese 450 sedi italiane sparse in 120 Paesi del mondo.
L'inaugurazione, se così la si può definire, proprio oggi in occasione di
un convegno nel Complesso Monumentale del Santo Spirito, dove Livio Zoffoli, presidente del CNIPA, illustrerà le caratteristiche
e le opportunità offerte dal SPC che lo stesso CNIPA ha progettato associando i nuovi
strumenti della telematica e dell’innovazione digitale, per dare concreto
supporto infrastrutturale alle norme del Codice dell’Amministrazione Digitale. Non solo per fornire nuovi servizi on-line, ma per
evitare a cittadini ed imprese duplicazioni e sovrapposizioni burocratiche, come
le ripetute file per sbrigare una pratica.
SPC promette anche di innescare una serie di opportunità, come il risparmio dei costi (dai 140 milioni di Euro spesi per la sola PA centrale nel 2005 ai 65 milioni di Euro del 2007), la videoconferenza, la trasmissione wireless (WiFi e WiMax) e l’integrazione con la telefonia mobile.
Il check-up lo faranno non solo i principali protagonisti della digitalizzazione della PA, ma pure gli amministratori delegati e i vertici delle maggiori società di telecomunicazioni (TLC) e di tecnologie dell’informazione e comunicazione (ICT), tra cui Alcatel-Lucent Itala, Avaya, BT-Italia, Cisco System Italia, EDA-Enterprise Digital Architects, EDS Italia, Engineering, Fastweb, IBM Italia, Postecom, QXN, Telecom Italia e Wind