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Gioco di squadra (sig. Rossi, si occupi lei del nostro sito internet)

Se vi chiamate per caso 'Rossi' , questo breve articolo vuole esprimere alcune piccole riflessioni e considerazioni che forse potranno essere d'aiuto.
di Alberto Giacobone | 20 marzo 2007

Gioco di squadra (sig. Rossi, si occupi lei del nostro sito internet).

Lavorando ogni giorno con numerose aziende in qualità di web agency, ci confrontiamo con numerose persone a cui è stato affidato l'incarico di "occuparsi del sito internet": se anche a voi è stato affidato questo grato (o ingrato?) compito, questo breve articolo vuole esprimere alcune piccole riflessioni e considerazioni che forse potranno essere d'aiuto.

Aiuto! E' proprio questa la parola, insieme ad una sensazione di smarrimento, che forse sovviene ai più quando, tipicamente dall'alto, arriva l'ordine: "facciamo (o rifacciamo, a seconda dei casi), il sito, se ne occupi lei!". Altre direttive? Tante e nessuna, tipicamente, "deve essere più bello di quelli della concorrenza. Ah, e deve costare poco, molto poco.".

Facile no? Sembrerebbe, salvo poi che spesso a lavoro finito, il sito non risponde alle reali esigenze dell'azienda, non è integrato con la strategia di comunicazione globale, non è veramente utile per i clienti e non è minimamente vissuto dai dipendenti come uno strumento di lavoro: diviene una delle tante “brochure” vitaminizzate, più o meno belle, che si vedono oggi sul web, la cui capacità di sfruttare le potenzialità del media internet e di dare reale valore aggiunto all'azienda è, purtroppo, molto bassa.

E' un destino ineluttabile?

Certo che no, anzi, evitarlo è più facile di quello che può sembrare a prima vista.
Si potrebbe partire da una breve lista di domande che possono aiutarci ad inquadrare "l'occasione" di portare la nostra azienda su internet.

  • Qual è il motivo che ci spinge a realizzare (o rielaborare), adesso, il nostro sito internet?
  • Quali sono le nostre esigenze più importanti, e come può un sito internet aiutarci a soddisfarle?
  • Che cosa vogliamo ottenere (veramente) dal sito, quali sono le nostre reali aspettative?
  • Che risorse economiche siamo disposti ad investire? Sono sufficienti per ottenere un buon risultato?
  • Che risorse di tempo abbiamo in azienda? Sono compatibili con gli obiettivi che sono stati individuati?
  • Che competenze abbiamo internamente e quali sono le competenze necessarie per raggiungere i nostri obiettivi?
  • Sulla base di quali parametri andremo a giudicare i risultati raggiunti?

Già porsi queste domande, ancor prima di partire con il lavoro associato all'incarico, è un importante passo avanti rispetto al più semplice "troviamo qualcuno che ci faccia il sito".

Potremmo fare delle scoperte importanti (ad esempio, "mi hanno chiesto l'equivalente di far andare un'utilitaria a 300 chilometri all'ora e di farla correre in pista guidata da un neopatentato in una gara di formula 1"), che ci faranno comprendere come il progetto, già in partenza, sia destinato, per usare un eufemismo, ad incontrare delle "difficoltà" (ed in ultimo a metterci nei guai).

A fronte di contrapposte esigenze ed obiettivi non sempre perfettamente compatibili tra di loro, le domande sopra riportate, debitamente valutate e discusse in azienda, anche con il supporto di uno o più consulenti esterni, possono consentirci di elaborare un progetto "realistico", per quanto comunque il più possibile "ambizioso".

Avremo modo, per ognuno dei punti in discussione, di porci ulteriori domande, sempre più tecniche e specifiche, a cui difficilmente sapremo dare risposta da soli, ma che dovremo saper porre ai giusti interlocutori (alla direzione aziendale, al marketing, alla produzione, ai consulenti esterni a cui ci siamo rivolti per il nostro sito internet, ai nostri clienti più fidati, etc.).

Se vi sembra tanto lavoro, è utile sapere che probabilmente riuscirete a cavarvela in poche giornate: se ci mettete di più, se le risposte da dentro all'azienda non arrivano, se i consulenti non vi danno l'aiuto che vi aspettate, forse è meglio "prendersi" più tempo, e rivedere uno o più tra i fondamentali del progetto, ad esempio "l'azienda mi ha dato le giuste risorse per raggiungere gli obiettivi prefissati"? (Se la risposta è no, meglio saperlo subito che dopo essersi imbarcati nel progetto).

Arrivare ad avere le idee chiare è solo l'inizio di un "gioco di squadra", che vi vede protagonisti insieme alle altre persone che lavoreranno insieme a voi al progetto: se quelle interne all'azienda difficilmente potrete sceglierle, quelle esterne sì: diviene quindi fondamentale la scelta della web agency che vi affiancherà nella realizzazione del progetto.

Attenzione al significato di "affiancare", perché è proprio qui che si evidenzia un punto cruciale: se chiederete ad una web agency di "farvi il sito", quest'ultima (nella migliore delle ipotesi) può fare del suo meglio, per quelle che sono le sue competenze e capacità; se ne ha la volontà e la coscienza, può anche porsi autonomamente alcune delle domande fondamentali viste poco sopra e di conseguenza porvi dei dubbi, altrimenti si limiterà ad eseguire il proprio mandato più o meno diligentemente, con le risorse che le sono state messe a disposizione.

Cosa ne esce? Troppo spesso, una di quelle "brochure" vitaminizzate che abbiamo indicato qualche riga fa.

Se invece vi farete affiancare, e facendo gioco di squadra condividerete con l'agenzia il vostro progetto, trovando lo spazio (e soprattutto il tempo) in azienda per portare avanti insieme le attività che pianificherete, le possibilità di successo aumentano esponenzialmente.

Ne vale la pena?

Sì, i risultati che si possono ottenere oggi grazie al media internet sono tra i più significativi e paradossalmente tra i meno onerosi (nel confronto con altri investimenti aziendali).
Quanto vale per un'azienda che offre servizi nel campo della verniciatura industriale essere nella prima pagina dei risultati di Google per la stringa di ricerca "verniciatura industriale"?
Oppure, per uno studio legale essere la prima risposta che Google offre per la ricerca "consulenza legale"?
O ancora, per un'azienda che vuole promuovere una propria linea di prodotti ottenere rapidamente una notevole visibilità grazie ad iniziative di marketing online a basso costo?

L'elenco potrebbe continuare a dismisura: qualunque sia l'obiettivo che l'azienda si è prefissa di raggiungere, internet, se adeguatamente utilizzato, può dare dei risultati concreti a fronte di costi spesso "irrisori". Le aziende che sapranno cogliere questa opportunità ne beneficeranno, migliorando le loro chance di competere in un mercato globale sempre più "difficile" (sempre per usare un eufemismo).

E nel nostro Paese? La strada da fare è ancora lunga, ma ci sono segnali incoraggianti: le aziende iniziano a maturare verso internet una certa sensibilità, e le web agency stanno dimostrando di essere capaci di offrire al mercato servizi più utili:

coraggio sig. Rossi, e buon lavoro (a lei e tutta la sua squadra)!

di Alberto Giacobone
Axura.com


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