Non solo film, partite e spettacoli in alta risoluzione, ma anche accesso ad informazioni e servizi pubblici per avvicinare i cittadini e le imprese alla Pubblica amministrazione, dapprima sul digitale terrestre attraverso un ‘supertelevideo’ interattivo e, nel prossimo futuro, sull’IPTV, la televisione via web, con servizi sempre più efficienti ed efficaci.
È questa l’applicazione della televisione digitale terrestre illustrata da Livio Zoffoli, presidente del CNIPA-Centro Nazionale per l’Informatica nella PA, nell’audizione dinnanzi alle Commissioni riunite Cultura e Telecomunicazioni della Camera, nell’ambito dell’indagine conoscitiva propedeutica all’esame del ddl governativo n. 1825 (disposizioni per la disciplina del settore televisivo nella fase di transizione alla tecnologia digitale).
Sottolineato che "i vantaggi derivanti dalla migrazione dall’analogico al digitale terrestre si sostanziano nel maggior numero di canali disponibili, nella migliore qualità del segnale ed in una discreta componente di interattività", Zoffoli ha rilevato che "il CNIPA, che ha tra i propri compiti quello di promuovere lo sviluppo delle nuove tecnologie nelle PA e, di riflesso, in tutto il Paese, non poteva perdere questa occasione per avviare sul digitale terrestre, sin dal 2003, una serie di concrete esperienze e di assoluta avanguardia a livello comunitario".
"Grazie ad uno stanziamento di 7 milioni di Euro, affidati al CNIPA, sono state già co-finanziate 29 Amministrazioni locali che, con il concorso di emittenti televisive e società di servizi informatici, hanno presentato progetti molto semplici alla scopo di diffondere nel grande pubblico l’uso della televisione digitale", ha detto Zoffoli ricordando che "oltre la metà di questi progetti è già attiva da più di un anno ed ha dimostrato una intrinseca validità, fornendo servizi su argomenti di interesse generale, come lavoro e occupazione". Tra i più significativi, il progetto su Borsa Lavoro del Comune di Milano; i servizi di assistenza sociale del Comune di Palermo; i servizi per la sanità pubblica della Regione Emilia Romagna.
Lo sviluppo di applicazioni tecnologiche sul digitale terrestre, diverse dalla sola trasmissione tv, finalizzate alla distribuzione di informazioni e servizi di e-Government, ha inoltre posto le aziende italiane nella condizione di sviluppare conoscenze e competenze specifiche che non hanno precedenti in Europa. In tal modo il nostro tessuto di imprese del comparto può già vantare una capacità ed un'esperienza che non hanno paragoni tra gli altri competitors europei, determinando non solo una leadership italiana ma, soprattutto, innegabili vantaggi economici ed occupazionali.
Il presidente del CNIPA non si è fermato alla situazione attuale, ma ha prospettato elementi dello scenario futuro, caratterizzato dall’IPTV, la televisione via internet.
"Anche i contenuti multimediali cambieranno, infatti, per passare da un’attuale prevalenza, nell’offerta televisiva, del broadcast da parte di pochi soggetti ad una pluralità di fonti di informazione e intrattenimento per arrivare in un futuro non troppo lontano ad una realtà dinamica e personalizzata, trasformando così Internet stessa in una sorta di video on demand globale", ha rilevato Zoffoli, precisando che "per la IPTV si intravede una realtà in forte crescita che a breve-medio periodo costituirà un vero e proprio concorrente rispetto alla tv tradizionale".
Infine Zoffoli ha posto come nodale per il CNIPA "la possibilità di veicolare attraverso la televisione digitale terrestre o attraverso la IPTV i servizi di e-Government oggi disponibili, o in via di sviluppo, per accelerare la trasformazione dello Stato verso una amministrazione, trasparente, veloce, più agile e meno costosa, in grado di dare un significativo impulso al recupero di competitività del Sistema Paese e, quindi, di meglio supportare la crescita economica dell’Italia".





