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PMI Dome

ADD e Assoprovider sulle Adsl Naked

Entrambe sono soddisfatte dell'iniziativa presa dal governo per adottare un provvedimento che andrà ad azzerare, o quanto meno a diminuire, il canone Telecom Italia sulle linee dati.
di Luca De Nardo | 28 marzo 2007
Anti Digital Divide e Assoprovider hanno espresso soddisfazione per l'iniziativa dell'on.Pietro Folena, grazie alla quale, il governo si è impegnato ad adottare un provvedimento che andrà ad azzerare, o quanto meno a diminuire, il canone di 10 euro (+ Iva) che Telecom Italia impone ai suoi concorrenti sulle "ADSL NAKED" e, di conseguenza, sui portafogli dei consumatori che le sottoscrivono.

Questo è ciò che ha chiesto ADD nella petizione lanciata alcune settimane fa, per l'abolizione del
canone Telecom e del canone addizionale sulle linee solo dati. ADD sin da quando Telecom aveva introdotto il canone addizionale sulle linee solo dati aveva scritto ad AGCOM e AGCM per impedire questo nuovo tentativo di Telecom di congelare la liberalizzazione del mercato e mantenere il monopolio sulla telefonia voce-dati.

Esiste l'obbligo per gli Stati membri di garantire che le autorità nazionali di regolamentazione tengano nel massimo conto l'opportunità di una regolamentazione tecnologicamente neutrale, ossia che non imponga l'uso di un particolare tipo di tecnologia né che operi discriminazioni tra particolari tecnologie. Nel caso dell'adsl solo dati se non si ha una linea voce, Telecom impone di pagare un canone addizionale, questo comporta una discriminazione della tecnologia adsl e indirettamente della tecnologia Voip e stabilisce una sorta di dipendenza dell'adsl dalla linea voce, favorendo il mantenimento del monopolio da parte di Telecom Italia. 

Matteo Fici, Presidente Assoprovider commenta, "Finalmente arriva un segnale positivo dalle autorità su un tema dibattuto ormai da due anni. Ci auguriamo che il governo proponga l'emendamento e che il disegno di legge azzeri il balzello preteso da Telecom Italia.
Quando in Italia si parla di Comunicazioni l’interesse generale viene a coincidere col pluralismo: pluralismo e trasparenza in un paese moderno, sono alla base del funzionamento della democrazia. Se si liberalizza il mercato delle Comunicazioni, il vantaggio è un futuro da cittadino libero."



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