Un'iniziativa voluta per capire come stia evolvendo la disponibilità e le fruizione dei contenuti digitali sul mercato italiano.
di Luca De Nardo |
29 marzo 2007
Negli ultimi anni le
nuove tecnologie hanno modificato radicalmente il modo di fruire della
cultura e dell’intrattenimento, in Italia come all’estero: i contenuti
culturali sono infatti sempre più disponibili anche in versioni
digitali.
Ecco perché AIE, AIDRO, FIMI, e UNIVIDEO – le principali Associazioni che, in Italia, rappresentano le aziende che producono e gestiscono i contenuti – e CINECITTÁ HOLDING hanno costituito un Osservatorio permanente sui contenuti digitali:
dai libri e prodotti editoriali alla musica al cinema e all’home video.
L’Osservatorio, che sviluppa e amplia l’Osservatorio sull’editoria
digitale realizzato dall’AIE fin dal 1999, vuole offrire, attraverso
un’indagine realizzata in collaborazione con ACNielsen, una fotografia
completa e aggiornata dei contenuti digitali disponibili nel mercato
italiano e di come la sua fruizione stia cambiando nei tempi.
L’indagine prende in esame le
modalità di lettura, consultazione, accesso, ascolto e utilizzo di
tutti i diversi contenuti digitali - testi, musica, video e cinema -
sulle diverse piattaforme tecnologiche e attraverso i differenti
canali, tradizionali e non, oggi disponibili (librerie, negozi di
dischi e DVD, televisione o cinema di sala, Internet, telefonia
cellulare, tv digitale, web radio, podcasting, IPTV, negozi online,
ecc).
La ricerca si basa su un campione rappresentativo della popolazione italiana:
dai ragazzi che frequentano la scuola dell’obbligo, agli studenti
universitari, dai genitori ai professionisti. Il piano di ricerca, a
sua volta si articola in due distinte sezioni: una qualitativa,
realizzata tramite specifici focus group su cinque tipologie di
utilizzatori di contenuti (dai 13 ai 50enni), e una quantitativa,
realizzata su un campione di 8.500 individui maggiori di 14 anni.
Vengono, inoltre, affrontati
nell’indagine i molti e diversi aspetti che modificano il consumo dei
contenuti: la presenza sempre più diffusa delle tecnologie nella vita
quotidiana; il rapporto tra i media tradizionali (libri, cd, cinema,
ecc.) e quelli offerti tramite le nuove e varie piattaforme
tecnologiche; l’incidenza delle nuove offerte di contenuti digitali da
parte di operatori non tradizionali (compagnie telefoniche o motori di
ricerca); i comportamenti di accesso e di consumo dei nuovi
“consumatori digitali”; l’impatto sulle abitudini di acquisto e di
consumo dei nuovi strumenti di comunicazione; le possibilità offerte
dai blog, dalle chat e più recenti fenomeni di contenuti generati dagli
stessi consumatori come YouTube o MySpace.
I risultati della ricerca saranno
presentati in occasione di una Conferenza Stampa che si terrà a Roma il
prossimo 9 Maggio 2007. Il giorno 30 marzo 2007 inoltre si terrà a Roma
durante Docet un seminario «Digital generation 2.0: ragazzi, scuola,
tecnologie», in cui l’Osservatorio in collaborazione con la Fiera di
Bologna presenterà alcuni primi dati qualitativi sul mondo dei giovani.