FIMI: cala il Cd, cresce la musica digitale. Ma non abbastanza
Cresce del 44 per cento la musica digitale, tiene il repertorio italiano che supera il 52 per cento del mercato.
di Luca De Nardo |
04 aprile 2007
FIMI, federazione dell’industria musicale italiana, aderente a Confindustria, ha annunciato i dati relativi al 2006 come rilevati dal panel della società di revisione Deloitte Italia. Le vendite di cd musicali e dvd musicali in Italia hanno fatturato al rivenditore (sell-in) complessivamente 257 milioni di euro, con una flessione del 11,5% rispetto all‘anno precedente. I dischi e i dvd musicali venduti sono stati complessivamente 27 milioni e mezzo con un calo del 10,6% Gli album, il segmento di punta del mercato sono calati dell’ 11,3 % in termini di fatturato e del 10,3 % a volume.
Cresce ancora la musica digitale (+44%), anche se il fatturato generato è ancora lontano dal compensare il calo di vendite nel mercato tradizionale. Le vendita di musica via internet e telefonia mobile hanno fatturato complessivamente 16,7 milioni di euro e rappresentano il 6,11 % del mercato discografico italiano nel 2006
La musica da internet ha fatturato quasi 7 milioni di euro (+119 %), mentre il mobile ha fatturato 9.7 milioni di euro (+ 15,8 %) La musica su telefonini rappresenta il 58,4 % del mercato digitale. La musica distribuita in rete ha mostrato l’indice di crescita più incisivo e ha guadagnato quote rispetto alla telefonia mobile.
Complessivamente, tra mercato tradizionale e digitale, il fatturato dell’industria è stato di 273,8 milioni di euro con un calo del 9,3 % rispetto al 2005. Tiene nonostante la crisi il repertorio italiano che rappresenta il 52,7 % del totale delle vendite.