Una breve sintesi di alcuni punti che dovrebbero essere presi in considerazione quando si voglia dare una spinta in più al proprio sito web.
di Stefano Gorgoni |
06 aprile 2007
Visto che la SEO
interessa molti ma è capita da pochi, eccovi alcuni punti che devono
essere presi in considerazione nel caso vogliate dare una spinta in più
al vostro sito.
Ovviamente la lista non è esaustiva, ma è comunque una buona base di partenza.
Di seguito una breve check-list di fattori on-page per aspiranti
SEO. Ovviamente i contenuti e il copywriting non sono inclusi in
dettaglio, in quanto senza quelli non staremmo nemmeno qui a parlare
della SEO:
- Trovare le keyword migliori
Con strumenti di ricerca di parole chiave come Il keyword tool di Google
è possibile trovare molte parole correlate alla nostra keyword
principale, ordinandole sia per livello di competitività tra
inserzionisti Adwords sia (più importante) per volume di ricerche da
parte degli utenti. Questi tool non sono certo precisi, ma danno
comunque molte indicazioni utili su quali siano le parole chiave più
importanti.
- Analisi della concorrenza
Quanto sono
competitive le SERP? Quanti backlink hanno i top10 per le keyword
principali? Quali sono i migliori backlink che hanno? Quanto è
ottimizzato il codice dei siti? Quanto sono anziani i domini? Quali
keyword sono presenti nei title? Che pagerank hanno le pagine? Che
Alexa rank hanno i siti?
Dalla risposta a queste domande, possiamo
capire meglio in che settore stiamo lavorando, sia come mercato sia
come SEO vero e proprio.
- Architettura del sito
L’analisi di usabilità
del sito si riflette anche nell’ottimizzazione per i motori di ricerca.
La spiegazione è pressochè banale: se una informazione è utile per gli
utenti, lo è anche per i motori di ricerca. Una posizione visibile di
una informazione a livello di architettura permette di far capire ai
motori di ricerca che quella informazione ha maggior valore. Di
conseguenza, il motore di ricerca premia il posizionamento di queste
informazioni rispetto a quelle meno importanti, che magari sono
delegate a sotto-categorie del sito.
- Title univoco, breve ed esplicativo
Il title
deve essere univoco per ogni pagina. D’altra parte, se più pagine
possono avere lo stesso titolo, probabilmente c’è dietro un errore
concettuale. Il title è la presentazione della pagina, e deve fare
riferimento al contenuto presente sulla pagina stessa. Non solo
keyword, ovviamente, ma un messaggio che incentivi l’utente a scegliere
quella pagina tra le 10 proposte dalla prima pagina dei risultati di
ricerca.
- Codice pulito e validato
Non sempre è
possibile, vero. Ma il codice deve essere il più possibile snello e
pulito. Praticamente l’ideale è rappresentato dall’xhtml e i css. Ed il
codice deve essere validato tramite gli appositi check tool del W3C. Se
questo è l’ideale, non deve essere un obiettivo da raggiungere a tutti
i costi. Ma bisogna, per esempio, usare l’attributo title sui tag href,
l’attributo alt sui tag img, etc etc etc. - Uso degli heading (h1, h2 etc).
Self-explanatory. - Content is the king
Il contenuto è vitale, sia
per gli utenti sia per i motori di ricerca. Bisogna quindi fare in modo
che gli spider trovino contenuto nelle pagine, ovvero deve esserci
contenuto e deve essere visibile agli spider. - No flash, no javascript
Flash e javascript sono
un problema, in quanto gli spider non li sanno interpretare se non in
piccolissima misura. Sono, di fatto, delle barriere architettoniche, e
gli spider sono utenti sulla sedia a rotelle. Codice valido e
accessibile significa anche permettere agli spider di poter fare il
crawling di tutto il sito.
- Sitemap
La mappa del sito è uno strumento
importante non solo per gli utenti che dovessero incontrare difficoltà
nel reperire le informazioni ricercate, ma anche per gli spider, in
quanto permette di riassumere la struttura dell’architettura, oltre che
ridistribuire la forza trasmessa tramite link, anche attraverso un uso
di anchor text complementari.
- Uso del robots.txt
Il robots.txt permette di
comunicare agli spider quali parti del sito possono visitare e quali
no. Ma anche qualora non ci siano porzioni di sito da inibire agli
spider, è bene usare il robots.txt. In questo caso, il suo contenuto
sarà esclusivamente:
User-agent: *
Disallow:
Stefano Gorgoni
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