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Cresce la richiesta di assistenza IT, ma l'outsourcing suscita diffidenza

A fronte della crescente richiesta di assistenza tecnica, il management dimostra poca fiducia nell'outsourcing come soluzione per incrementare la produttività e, al contempo, controllare i costi.
di a cura della Redazione | 20 aprile 2007

Una recente indagine Unisys, rivolta a responsabili IT, ha evidenziato un incremento della richiesta di assistenza da parte dei dipendenti e, parallelamente, la persistenza nel management aziendale di pregiudizi nei confronti dell'outsourcing. 

Confrontato con cinque anni fa, oggi l'utilizzo quotidiano di personal computer, laptop, telefoni cellulari e PDA, è aumentato del 50% tra gli utenti business e ha coinvolto quasi due terzi delle grandi aziende intervistate da Unisys. In particolare, rispetto al panel, la ricerca ha rilevato che, in metà dei casi, almeno un terzo dei dipendenti utilizza più di un dispositivo digitale per lavoro (soggetto a regolare manutenzione) e che il tempo dedicato all'utilizzo di tali dispositivi si è notevolmente incrementato, se non raddoppiato, come dichiara quasi un terzo dei responsabili IT interpellati.

La maggiore dipendenza dalla tecnologia, dunque, comporta come diretta conseguenza l'esigenza di maggiore assistenza IT per un efficace funzionamento di tutti i dispositivi digitali. In base alle statistiche rilevate, emerge che i costi legati all'assistenza per un PC o altri tool sono quattro volte superiori al prezzo di acquisto dell'apparecchio stesso: metà delle aziende intervistate ha confermato questo dato affermando che la spesa relativa ai servizi connessi all'utilizzo di strumenti tecnologici è aumentata di almeno il 50% dal 2001.

"In molte organizzazioni il personale che usufruisce di dispositivi digitali è spesso poco presente in azienda e lavora in modalità mobile: tutto ciò rende ancora più difficile per lo staff IT garantire livelli di supporto adeguati per assicurare un costante funzionamento e operatività", ha commentato Joe Hogan, Vice President, Strategic Outsourcing Programs di Unisys. "In questi casi, inoltre, è necessario prevedere diversi livelli di supporto; alcuni dipendenti hanno, infatti buoni skill tecnologici, ma altri sono dei neofiti. Infine, non va sottovalutata la crescente abitudine ad usare soluzioni consumer anche in ambito lavorativo, situazione che rende ancora più complessa il supporto tecnico".

Persiste una scarsa fiducia nell'outsourcing
La ricerca condotta da Unisys ha evidenziato che più del 60% dei professionisti ed esperti IT intervistati ritiene che affidare in outsourcing funzioni di business, quali il supporto IT, possa erodere la fiducia nell'azienda da parte dei suoi interlocutori.
Questa percezione va, inoltre, sommata alle difficoltà riscontrate nell'instaurare un rapporto di outsourcing strategico con i propri partner, finalizzato al raggiungimento di risultati tangibili come, ad esempio, la riduzione dei costi e l'aumento della produttività.
Ulteriori giudizi negativi nei confronti dell'outsourcing nascono, infine, anche dalle difficoltà nel misurarne i reali benefici e vantaggi al di là di un elementare calcolo di risparmio sui costi.

Un'altra indagine commissionata da Unisys a IDG Research Services e rivolta a 297 responsabili IT in Europa e negli Stati Uniti, attesta che il 53% degli intervistati giudichi appena "sufficiente" o "scarsa" la propria capacità di quantificare il valore dei rapporti di outsourcing; in questo solo l'innovazione è stata citata come l'aspetto più importante per compiere una valutazioni, ma anche la sua misurazione è altrettanto difficile da effettuare.

Invece per gestire l'evoluzione in corso, il personale IT delle grandi aziende ha necessariamente bisogno di aiuto per fornire livelli di assistenza sempre più elevati alle diverse tipologie di utenti.
In questo, l'outsourcing può rappresentare una risposta concreta per le aziende che sono chiamate a soddisfare in tempi brevi le esigenze dei dipendenti attivi a tutti i livelli dell'organizzazione.

Unisys ha ad esempio sviluppato una nuova metodologia denominata "Unlearn Outsourcing", che consente alle aziende di scoprire i vantaggi e le potenzialità dell'outsourcing in termini di performance. Componente essenziale dell'iniziativa è la creazione dell'Unlearn Center, un forum online studiato per rispondere con la descrizione di casi concreti alle convinzioni errate e dimostrare che l'outsourcing può offrire servizi flessibili ed efficienti, garantendo, al contempo, un ROI che migliori le performance dell'intera azienda.

a cura della Redazione
Fonte: Unysis


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