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Beatrice Magnolfi ricorda le scadenze per innovare la PA

Revisione dei portali e soprattutto uso pervasivo e totale della posta elettronica per gestire i milioni di documenti protocollati ogni anno, ottenendo un risparmio da investire in innovazione.
di Luca De Nardo | 20 aprile 2007
Si è riunita in questi giorni la Conferenza Permanente per l'innovazione tecnologica, l’organismo presieduto dal Sottosegretario all’Innovazione, senatrice Beatrice Magnolfi, che supporta il Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione Luigi Nicolais nello sviluppo ed attuazione dell'innovazione tecnologica nelle amministrazioni dello Stato.
La Conferenza, prevista dal Codice della PA digitale, è composta dai Responsabili dei Centri di competenza in materia informatica che molti Ministeri hanno provveduto a istituire al proprio interno, secondo quanto concordato nei precedenti incontri tra il Ministro, i Sottosegretari e i Capi di Gabinetto delle amministrazioni centrali.
Nel corso dell’incontro, il sottosegretario all’Innovazione ha ricordato le imminenti scadenze previste in materia di innovazione. Entro il 1 gennaio 2008 dovrà essere completata la revisione dei portali, con l’integrazione di tutti i servizi interattivi previsti dal Codice per l’amministrazione digitale: tempi delle procedure, nomi dei responsabili degli uffici, bandi di gara, albo dei consulenti e degli incarichi, ecc.

Il web non è solo una vetrina” ha dichiarato Beatrice Magnolfi, “ma uno straordinario strumento per fornire servizi migliori e per aumentare la trasparenza della P.A.

Quanto alla posta elettronica, essa dovrà sostituire ogni altra modalità di comunicazione tra le amministrazioni entro il 31 dicembre 2008.

Da una recente indagine svolta dal Cnipa, ha ricordato poi Mangolfi, risulta che nella PA si protocollano 300 milioni documenti all’anno di cui circa un terzo è scambiato tra amministrazioni dello stato. Il 40% dei documenti protocollato viene inviato attraverso l’uso della posta tradizionale, il 23% con raccomandata tradizionale il 17% via motociclista.
Si stima un risparmio di circa 100 milioni di euro l’anno se tali comunicazioni avvenissero tutte attraverso l’uso di documenti firmati digitalmente e via posta elettronica certificata.

"Un risparmio così ingente - conclude la senatrice - permetterebbe di liberare risorse per l’attuazione di ulteriori progetti di innovazione"

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