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PMI Dome

WiMAX si parte. Ma c'è chi rimane perplesso

L’annuncio del Commissario di Agcom sulle modalità di assegnazione delle frequenze in anteprima il 19 aprile a Wlan Business Forum 2007. Ma è stato giusto parlarne in questi termini?
di Luca De Nardo | 23 aprile 2007

WiMAX, si parte. Questa la rivelazione del Commissario Agcom Enzo Savarese, protagonista della sessione plenaria dell'ottava edizione del Wlan Business Forum. Quella fatta sembrerebbe un’anteprima cruciale: i dettagli del provvedimento, risultato di una consultazione pubblica effettuata dall'Authority con 74 soggetti, e l’anticipazione dei decisivi contenuti della riunione dell’Agcom di giovedì pomeriggio.

Secondo quanto affermato dal Commissario il Piano dei diritti d’uso prevederebbe la suddivisione della banda disponibile in tre diritti d’uso d'ampiezza. Le licenze sarebbero assegnate su base regionale (con possibilità di avere anche delle macroregioni) e durerebbero 15 anni.

La modalità designata per l’assegnazione è l’asta. Si baserà su una preselezione basata sulla valutazione dell’idoneità tecnica e commerciale dei candidati. L’Italia guarderà al modello del broadband tedesco: un’asta aperta con rilanci multipli, nella quale è previsto anche il servizio mobile. Il regolamento prevede, inoltre, alcuni obblighi da raggiungere nell’arco di 24-60 mesi con una copertura minima del territorio.

All’asta sono ammesse anche società pubbliche e, almeno nella prima fase, non verranno designate misure asimmetriche. Ed ecco che i gestori telefonici di sempre potranno partecipare.

Di fronte a queste anticipazioni, il dibattito si è animato immediatamente. Sul tema si sono confrontati, tra gli altri,  ANFoV, AIIP, STUDIO LEGALE SARZANA, INTUG, SOLVING INTERNATIONAL, ASSOPROVIDER e INFRATEL. Mettendo in evidenza i pro della notizia e le criticità possibili. C’è il rischio, ad esempio, che gli operatori tradizionali potrebbero anche avere interesse ad acquistare le frequenze ma non a sviluppare la tecnologia WiMax. O ancora: gli operatori più forti potrebbero intervenire in questo panorama ma frenare in qualche modo il WiMax nel mondo mobile. D’altra parte, l’apertura a organizzazioni consortili è stata accolta con favore: può costituire, di fatto, un’opportunità cruciale per i piccoli operatori che parteciperanno all’assegnazione, grazie al modello previsto dei rilanci multipli.

Stefano Quintarelli commenta nel suo blog:

Link: Le "regole per il wimax". Propongo di vietare la commutazione di pacchetto..

La cosa che mi pare più grave è che quanto presentato NON è stato approvato da AGCOM; la riunione del consiglio non c'è ancora stata; i commissari non si sono espressi. O forse è stato già deciso, a prescindere dalla riunione del consiglio, che saranno queste? mi sembrerebbe grave. Se il consiglio dell'AGCOM, Sei commissari non si sono ancora espressi, perche' sono state presentate?

Come volevasi dimostrare.

La riunione del consiglio dell'AGCOM di giovedi NON ha approvato le regole per le gare WiMAX presentate dall'On Enzo Savarese.

Considerando le grandi aspettative dei mercati finanziari su questo tema, legato alle dichiarazioni di più società quotate, mi pare che il comportamento del Commissario sia stato quantomeno improntato alla leggerezza.

Un rappresentante istituzionale non dovrebbe presentare come già definite e in corso di approvazione delle regole che invece non lo sono.


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