E’ quanto è emerso da una indagine compiuta
dall’Osservatorio Nazionale per la Sicurezza Informatica, struttura no profit
promossa dalla Yarix in collaborazione con altre aziende del settore.
La tecnologia wireless sta ormai dilagando complice il costo dell'hardware sempre più basso e la semplicità di installazione, però pochi tengono conto che le reti wireless se non correttamente configurate sono assai più vulnerabili del classico cavo.
Anche a Milano i collegamenti wireless gratuiti sparsi nella città crescono, tanto da renderla una tra le più connesse.
Yarix insieme all'Osservatorio ha condotto
un'indagine nelle principali città del veneto per scoprire quanti “spot” ,
ossia quante connessioni senza fili, sono aperti e utilizzabili da chiunque
voglia agganciarsi. Questa tecnica,
usata anche dagli hacker, è detta ”Wardriving”
e consiste appunto nello scansionare con attrezzature di facile reperibilità
spot wifi "aperti". Gli spot aperti sono porte aperte sulle aziende o
sui PC dei privati: permettono con estrema facilità di entrare nella rete e nei
PC, di intercettare dati sensibili come le password dei conti bancari o i
codici delle carte di credito.
Il panorama che è emerso dall'indagine è preoccupante:
In totale il 68% degli “spot” trovati sono aperti o
comunque facilmente accessibili.