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PMI Dome

Adware e Trojan pericolo costante

Sono loro ad aver causato il maggior numero di infezioni nel mese di aprile Sdbot.ftp perde il ruolo di protagonista dopo oltre un anno.
di Luca De Nardo | 07 maggio 2007
Secondo i Laboratori di Panda Software la categoria del malware più attiva lo scorso mese è l’adware, responsabile del 27% delle infezioni, seguita dai Trojan con il 25%.

L’adware registra l’attività degli utenti in Internet (pagine visitate, parole cercate, etc.) e utilizza le informazioni per mostrare annunci personalizzati.

I Trojan sono l’altra grande minaccia del momento. Il numero di attacchi realizzato con questi codici è aumentato in modo costante negli ultimi mesi, tanto che nel primo trimestre del 2007 erano la categoria più attiva.

Il resto degli attacchi registrati è stato causato da un’ampia varietà di codici pericolosi: worm (8 %), Trojan backdoor (5 %), dialer (4 %), bot (3 %) e altri ancora.

Questo mese la novità più significativa nella classifica del malware più rilevato da ActiveScan è che Sdbot.ftp non è più al primo posto: dopo oltre un anno al vertice, è scivolato in quinta posizione. Inoltre, nella lista sono presenti sei nuove entrate, tra le quali i tre codici maligni più pericolosi scoperti in aprile.

In prima posizione c’è Instadia, un cookie installato sui computer da alcune pagine web. Come spesso accade con questi software, non è dannoso in sé, ma può essere sfruttato da altri codici.
Al secondo posto troviamo KillAV.FW, un Trojan progettato per rubare informazioni confidenziali, mentre al terzo c’è Downloader.NOA che ha delle funzioni simili.

In quarta posizione si trova Brontok.H, un worm che è stato, nei mesi scorsi, più alto in classifica e in quinta il già citato Sdbot.ftp.

Puce.E,un worm che usa le reti P2P per diffondersi è sesto, mentre il Trojan Clicker.ZL è al settimo posto.

L’ottava e la nona posizione sono occupate rispettivamente da Agent.DIL e KillAV.FG. Il primo è stato progettato per facilitare le intrusioni nei PC colpiti; il secondo è un Trojan che impedisce a diverse soluzioni di sicurezza di funzionare in modo corretto e si connette ad un server per rendere possibile il controllo remoto del PC. Questo malware appartiene alla stessa famiglia di KillAV.FW.

Al decimo posto c’è Spylocked, un adware che si finge un tool di sicurezza che individua, in maniera supposta, nuove varianti di malware. Il suo obiettivo è indurre gli utenti ad acquistare il prodotto per la protezione. Ma, se viene comprato, cesserà di funzionare. Questo codice ha usato altri nomi come SpywareQuake o VirusBurst.

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