Ma niente panico. E' un indicatore che spesso rappresenta un mero simulacro. Ha di frequente un valore puramente simbolico e mai garantisce, da solo, il successo di un sito.
di Enrico Ladogana |
08 maggio 2007
Sembra sia in corso un aggiornamento del Pagerank di Google. In effetti alcuni dei siti che gestisco hanno subito variazioni e così altri siti di amici e conoscenti.
Un mio sito storico fermo a PR5 da anni è sceso di un punto. Mi
sento depresso e disperato? Assolutamente no! Continuo a vivere la mia
vita con estrema serenità…
Il fatto è che quello stesso sito ha piazzamenti più che buoni nella
maggioranza delle serp che mi interessano. Ha un buon numero di
contatti giornalieri e un soddisfacente numero di conversioni. Pertanto
che il PR si sia ridotto non è che mi disturbi più di tanto.
Tale
indicatore, infatti, come si è più volte ribadito, molto spesso
rappresenta solamente un mero simulacro. Di frequente, insomma, ha un
valore puramente simbolico e mai garantisce, da solo, il successo di un
sito.
Non sto affermando che non conti nulla, ma piuttosto che non conta
quanto la maggioranza degli addetti al web sono indotti a credere.
Per dimostrarlo potremmo risentirci fra qualche settimana o più:
potrò, infatti, testimoniare (sono talmente certo della cosa da darlo
per scontato) che la perdita di un punto PR da parte del mio sito non
ha influito minimamente sul suo posizionamento, né, tantomeno, sul
numero di conversioni.
Quanto a questo aggiornamento, limitatamente ad oggi ho constatato che, in alcuni settori, molti siti di una certa anzianità hanno subito una variazione negativa. Di contro siti più giovani hanno mantenuto il loro PR invariato o hanno ottenuto un incremento. I blog sembrano avanzare come è consuetudine negli ultimi tempi.
L’aggiornamento
è tutt’altro che concluso e, già domani, potrebbero esservi variazioni
più o meno marcate, quindi le mie considerazioni sono tutt’altro che
definitive.
Nei forum di settore sono già stati aperti diversi thread su questo
aggiornamento e, come di consueto, gli utenti si scambiano le loro
impressioni. C’è chi è entusiasta della nuova posizione raggiunta dalla
barretta verde e chi non lo è. C’è chi si meraviglia e chi, magari,
pensa di saperla lunga e manifesta le sue verità e, talvolta, le sue
presunzioni.
Ma alcuni dati oggettivi sono questi:
- il PageRank che mostra la Google Toolbar non è quello reale;
- il PageRank reale cresce logaritmicamente e la scala decimale che ci presenta la Google Toolbar è del tutto fuorviante.
- il PR varia da 0 ad infinito e ogni suo incremento determina
variazioni più che proporzionali alla performance di un sito. Ma
nessuno è in grado di dimostrare l’esistenza di tale legame, né
tantomeno la sua valenza;
- non vi sono correlazioni tra l’aumento di PageRank e il
miglioramento della posizione delle proprie pagine nelle serp nel breve
periodo;
- il PageRank subisce incrementi in lassi di tempo molto più ridotti di quanto si pensi;
- è sbagliato considerare solamente le variazioni del PageRank della
home page di un sito; può avvenire, ad esempio, che quest’ultimo si
riduca mentre, per una politica di redistribuzione, venga accresciuto
quello delle pagine interne;
- può accadere che un sito mantenga inalterati nel tempo il suo
PageRank reale e i suoi backlink e, nonostante questo, la Google Toolbar
mostri una riduzione di Pagerank. Ciò si verifica, ad esempio, nel caso
in cui i siti lincanti hanno perso alcuni dei loro backlink con la
conseguenza di trasmettere meno PR;
- può accadere che si verifichi una riduzione del PR mostrato dalla
Toolbar di Google anche nel caso in cui il PR reale del sito sia
aumentato. Come, infatti, suggerisce Stefano Gorgoni riportare il valore del PageRank su scala decimale comporta numerose distorsioni;
- l’aggiornamento del PageRank è continuo, quello che Google ci
mostra, di tre mesi in tre mesi circa, non è un valore istantaneo;
- vi sono di continuo pagine a PR più basso che possono superare, per certe chiavi di ricerca, pagine a PageRank più alto;
- del PR tutti parlano, me compreso, ma nessuno ha certezze assolute.
Enrico Ladogana
Via Marketing Routes