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Con L3 HyperView, Leonardo diventa interattivo

Ogni singolo segno tracciato da Leonardo è interattivo e ci sono oltre 300 soggetti interattivi da scoprire.
di Luca De Nardo | 11 maggio 2007

Per la prima volta nella storia, il Codice del Volo di Leonardo da Vinci è comprensibile dal grande pubblico. Il Codice del Volo è il quaderno (su cui compare la data del 1505) sul quale Leonardo ha disegnato e descritto non solo come volino gli uccelli, ma anche come vada pilotata la sua Macchina Volante, cheprevedeva sarebbe diventata famosa in tutto il mondo. È conservato dal 1893, inaccessibile al pubblico (se non in caso di mostre), nel caveau della Biblioteca Reale di Torino.

La digitalizzazione in altissima risoluzione (60 megapixel) dell’intero codice e la sua trasformazione in un libro interattivo, realizzate da Leonardo3 (L3), danno a tutti la possibilità sinora inedita di scoprirne tutte le pagine, sfogliandole direttamente. Oltre a ingrandire i particolari con un dettaglio mai visto prima d’ora, e poter leggere itesti e le loro traduzioni, quel che più conta per il grande pubblico è che tutti i disegni sono resi immediatamente comprensibili grazie al 3D: è sufficiente sfiorare il disegno bidimensionale di Leonardo per vederlo trasformare in un modello tridimensionale animato! E ci sono oltre 130 modelli 3D e altrettanti soggetti interattivi tutti da scoprire.

Il famoso Autoritratto di Leonardo, anch’esso parte del patrimonio della Biblioteca Reale, per motivi di conservazione non potrà più lasciare la Biblioteca. In questo caso, la sua digitalizzazione a 88 megapixel consente di vivere un’esperienza ancora più coinvolgente della visione dell’originale stesso. L’inedita tecnologia L3 HyperView è stata sviluppata da L3 appositamente per la fruizione di opere d’arte e viene proposta per la prima volta proprio legata all’Autoritratto di Leonardo, che diventa fruibile direttamente dal pubblico in modalità interattiva e con un dettaglio che va molto oltre la normale visione dell’originale.

La Biblioteca Reale di Torino e Leonardo3 (L3), nell’ambito della Settimana della Cultura promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, renderanno disponibile in esclusiva per il pubblico della Biblioteca (Piazza Castello 191 - Torino) questi “capolavori digitali” su due postazioni interattive allestite appositamente per un periodo limitato: dal 12 al 20 maggio, ingresso gratuito. Grazie ai due schermi giganti in alta definizione l’esperienza è coinvolgente. E si tratta di un’assoluta anteprima.

Che cos’è invece L3 HyperView? Mario Taddei, Direttore scientifico e tecnico di Leonardo3, spiega: «L3 HyperView è una tecnologia sviluppata dai laboratori di Leonardo3. Immaginate di poter avere a disposizione immediatamente su un unico schermo tutte le oltre 5 mila pagine dei manoscritti vinciani, di poter passare da una all’altra e di poter ingrandire ogni singolo dettaglio, semplicemente e senza la mediazione di complicati database o trattati scientifici. Il tutto in tempo reale. Si tratta di una sorta di Google Earth, ma molto più veloce e applicato ai beni culturali. Ha implicazioni importantissime per gli studiosi,ed è indispensabile per scoprire e comprendere il vero Leonardo e le sue macchine ancora da svelare. Allo stesso tempo, L3 HyperView fa parte anche delle nostre postazioni per il pubblico che propongono disegni e dipinti interattivi.».

La maggior parte del lavoro di Leonardo3 viene svolto nel regno del digitale. Pertanto la sicurezza dei dati e la loro organizzazione è d’importanza vitale. È per questo che L3 ha scelto le avanzate tecnologie di storage di EMC, che è stata anche l’azienda che ha sponsorizzato l’evento di Torino. Per quel che riguarda la riproduzione digitale, Leonardo3 ha impiegato il meglio della tecnologia: attrezzatura fotografica digitale Hasselblad con Luci Photon Beard, Riproduttore IFF e supporti Manfrotto (distribuiti da Bogen Imaging) sotto la direzione della fotografia di Roberto Bigano.


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