Per la prima volta nella storia,
il Codice del Volo di Leonardo da Vinci è comprensibile dal grande
pubblico. Il Codice del Volo è il quaderno (su cui compare la
data del 1505) sul quale Leonardo ha disegnato e descritto non solo come volino
gli uccelli, ma anche come vada pilotata la sua Macchina Volante, cheprevedeva
sarebbe diventata famosa in tutto il mondo. È conservato dal 1893, inaccessibile
al pubblico (se non in caso di mostre), nel caveau della Biblioteca Reale di
Torino.
La digitalizzazione in altissima
risoluzione (60 megapixel) dell’intero codice e la sua trasformazione in un
libro interattivo, realizzate da Leonardo3 (L3),
danno a tutti la possibilità sinora inedita di scoprirne tutte le pagine,
sfogliandole direttamente. Oltre a ingrandire i particolari con un dettaglio mai
visto prima d’ora, e poter leggere itesti e le loro traduzioni, quel che più
conta per il grande pubblico è che tutti i disegni sono resi immediatamente
comprensibili grazie al 3D: è sufficiente sfiorare il disegno bidimensionale di
Leonardo per vederlo trasformare in un modello tridimensionale animato! E ci
sono oltre 130 modelli 3D e altrettanti soggetti interattivi tutti da scoprire.
Il famoso Autoritratto di
Leonardo, anch’esso parte del patrimonio della Biblioteca Reale, per
motivi di conservazione non potrà più lasciare la Biblioteca. In questo caso,
la sua digitalizzazione a 88 megapixel consente di vivere un’esperienza ancora più
coinvolgente della visione dell’originale stesso. L’inedita tecnologia L3
HyperView è stata sviluppata da L3 appositamente per la fruizione di opere
d’arte e viene proposta per la prima volta proprio legata all’Autoritratto
di Leonardo, che diventa fruibile direttamente dal pubblico in modalità
interattiva e con un dettaglio che va molto oltre la normale visione
dell’originale.
La Biblioteca Reale di
Torino e Leonardo3 (L3), nell’ambito della Settimana della Cultura promossa
dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, renderanno disponibile
in esclusiva per il pubblico della Biblioteca (Piazza Castello 191 - Torino)
questi “capolavori digitali” su due postazioni interattive allestite
appositamente per un periodo limitato: dal 12 al 20 maggio,
ingresso gratuito. Grazie ai due schermi giganti in alta definizione
l’esperienza è coinvolgente. E si tratta di un’assoluta anteprima.
Che cos’è invece L3
HyperView? Mario Taddei, Direttore scientifico e tecnico di Leonardo3,
spiega: «L3 HyperView è una tecnologia sviluppata dai laboratori di
Leonardo3. Immaginate di poter avere a disposizione immediatamente su un unico
schermo tutte le oltre 5 mila pagine dei manoscritti vinciani, di poter passare
da una all’altra e di poter ingrandire ogni singolo dettaglio, semplicemente e
senza la mediazione di complicati database o trattati scientifici. Il tutto in
tempo reale. Si tratta di una sorta di Google Earth, ma molto più veloce
e applicato ai beni culturali. Ha implicazioni importantissime per gli
studiosi,ed è indispensabile per scoprire e comprendere il vero Leonardo e le
sue macchine ancora da svelare. Allo stesso tempo, L3 HyperView fa
parte anche delle nostre postazioni per il pubblico che propongono disegni e
dipinti interattivi.
La maggior parte del lavoro di
Leonardo3 viene svolto nel regno del digitale. Pertanto la sicurezza dei dati e
la loro organizzazione è d’importanza vitale. È per questo che L3 ha scelto le
avanzate tecnologie di storage di EMC, che è stata anche l’azienda che ha
sponsorizzato l’evento di Torino. Per quel che riguarda la riproduzione
digitale, Leonardo3 ha impiegato il meglio della tecnologia: attrezzatura
fotografica digitale Hasselblad con Luci Photon Beard, Riproduttore IFF e
supporti Manfrotto (distribuiti da Bogen Imaging) sotto la direzione della fotografia
di Roberto Bigano.