L'ultimo tentativo di truffa fa leva su sentimenti di solidarietà. E i
bisogni dei bambini vengono barattati con un virus informatico. UNICEF
avvisa i suoi utenti e promette azioni legali.
Che i truffatori non abbiano limiti si sa. L'ultimo caso di tentativo di phishing ne è ulteriore conferma!
Questa volta non sono una banca o Poste Italiane a esserne coinvolti, e nemmeno la Polizia, è l'UNICEF.
Se quindi - come tutti ci auguriamo - il livello di guardia degli
utenti si alza in merito alle questioni finanziarie, ecco che una strategia forse vincente (ma nemmeno tanto originale) può essere quella di far
leva sui sentimenti e la voglia di solidarietà verso i bambini (in assenza di un nuovo tsunami da sfruttare).
"2000 Bambini hanno bisogno del vostro aiuto per aiutarli bisogna cliccare ACCETTO.
I bambini vi regalano un disegno."
Questo l'adescamento, qui sotto la mail che ha raggiunto la Redazione.

Per fortuna la comunicazione è
abbastanza approssimativa e passando il mouse sopra il link collegato a
"accetto" si capisce failmente che qualcosa non va! Il link punta
infatti a un sito terzo e rimanda a un eseguibile a_friends.exe, che da
solo dovrebbe insospettire anche i meno esperti.
La stessa UNICEF ha già segnalato il problema, e in una nota sul sito si legge:
Viene segnalata in queste ore la circolazione di e-mail, provenienti da
un indirizzo di posta elettronica UNICEF (in realtà inesistente), nelle
quali si propone al destinatario di "votare" per aiuti all'infanzia
cliccando su un link contenuto nel testo.
Avvisiamo tutti coloro che le ricevono che l'UNICEF Italia è completamente estraneo a questa iniziativa, che ha come scopo reale la propagazione di un virus informatico finalizzato a monitorare la navigazione su Internet dell'utente e a raccoglierne dati.
Infatti,
cliccando sul link suggerito nella e-mail, viene attivato un file
eseguibile (A_friend.exe) che installa sul computer dell'utente
un virus del tipo spyware.
L'UNICEF Italia raccomanda di non dare seguito a questi messaggi, e di evitarne sia l'attivazione che l'ulteriore diffusione.
L'UNICEF Italia annuncia inoltre di avere intenzione di promuovere ogni azione legale e giudiziale volta a perseguire gli autori di tale illecita iniziativa.
EP