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E’ l’Italia (con AIE) a guidare il progetto europeo Pro-Access per renderlo possibile. Dal modello del processo produttivo, alle linee guida, fino alla problematica del diritto d'autore.
di Luca De Nardo | 21 maggio 2007
Ė guidato dall’Italia – attraverso l’Associazione Italiana Editori (AIE) - il progetto europeo Pro Access, che ha come obiettivo quello di migliorare l’accessibilità dei contenuti educativi fruibili in particolare attraverso e-learning, ma non solo, considerato che i risultati del progetto saranno largamente applicabili a una più ampia gamma di contenuti editoriali (dai libri intesi in senso tradizionale ai libri di testo e learning objects). Il progetto, finanziato dalla Commissione Europa nell’ambito del programma eLearning, si propone di fornire ad editori e intermediari (biblioteche, scuole, associazioni che rappresentano le persone con disabilità) strumenti concreti per la produzione e la fruizione di contenuti accessibili, secondo modalità che siano efficaci sia dal punto di vista dei processi produttivi sia da quelli del rispetto dei diritti d’autore.

Dopo un’attenta analisi delle problematiche implicite nella richiesta e nella produzione di materiali accessibili, condotta sulla base delle specifiche esigenze manifestate da produttori ed utenti disabili dei paesi coinvolti nel progetto, sarà individuato un modello di processo produttivo che garantisca, grazie alle tecnologie attualmente disponibili, una facile conversione dei contenuti digitali educativi in materiali accessibili.

Per facilitare l’adozione di questi nuovi metodi produttivi saranno predisposte delle linee guida; è inoltre prevista l’erogazione di una serie di moduli formativi destinati alle aziende del settore editoriale.

Pro-Access si propone anche di aiutare gli attori coinvolti nella catena del valore dell’E-learning a risolvere i problemi di rispetto dei diritti d’autore attraverso l’elaborazione e l’adozione di modelli di licenza e contratti tra detentori di diritti e utenti finale e/o intermediari.

Questi ultimi (scuole, studenti, biblioteche ecc.) potranno usufruire di indicazioni elaborate appositamente per garantire un utilizzo corretto dei materiali acquisiti e rispettoso delle direttive in materia di diritto d’autore. 
Peculiare dell’intero progetto e alla base di tutte le sue attività è l’approccio collaborativo che mira a coinvolgere editori e utenti disabili nell’elaborazione di strategie e metodi condivisi che tengano conto delle rispettive esigenze.

Il consorzio di Pro-Access vede come capofila l’Associazione Italiana Editori (AIE) e come partners la Federation of European Publishers (FEP) e DEDICON, l’organizzazione responsabile della fornitura di materiali accessibili ai disabili visivi che opera nel mercato olandese.

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