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Big Brother Award Italia 2007, il premio peggiore

Assegnati anche ques'anno i premi alle aziende, enti pubblici o singoli personaggi, che più di tutti sono un pericolo per il rispetto della privacy dei cittadini e utenti. Solo un premio è davvero positivo!
di Luca De Nardo | 22 maggio 2007
Durante il convegno e-privacy 2007 , sono stati annunciati i vincitori delle varie categorie di premi del Big Brother Award Italia 2007 . Si tratta di un premio al negativo, da esporre quindi con cutela nella propria bacheca, ma che offre ai votanti la possibilità di esprimersi e agli sfortunati vincitori quella di fare un po' di sana autocritica.

Il tema è la pricavy, chi la danneggia di più? Con serietà, ma anche allegria, BBA "sbatte il mostro in prima pagina".

Com si legge sul sito dell'iniziativa, "per il Big Brother Award Italia 2007 sono arrivate un totale di 69 nomination di cui 58 nel periodo stabilito e sufficientemente complete da essere considerate valide."

Premio "Lamento del Popolo" (assegnato senza la mediazione della giuria a chi è stato più votato, cioè ha ricevuto più nomination negative.): Telecom Italia (12/50)
Il vincitore ha totalizzato 12 nomination su 50, con grande distacco rispetto al secondo in graduatoria di "lamentazioni".

Premio "Peggiore ente pubblico": Comune di Milano (18/35)
Sono state le molte telecamere (cartello con l'indicazione di chi tratta i dati raccolti) nella città di Milano a convincere la giuria. Ma la motivazione più importante è dovuta ad una recente sponsorizzazione di un'iniziativa privata che propone ai commercianti milanesi un rimborso del 50% per l'installazione di telecamere sul loro pezzo di marciapiede. Il depliant dell'iniziativa suggerisce che la sorveglianza sarà effettuata da polizia e carabinieri invece che da privati.  L'iniziativa viene così giustificata da un importantissimo rappresentante del Comune: "...la percezione di una maggiore sicurezza sia una sfida rilevante e una delle leve principali per migliorare ulteriormente la qualita' della vita di Milano e dei milanesi".

Premio "Peggiore azienda privata": Telecom Italia (30/35)
Migliaia di cittadini italiani sono stati intercettati da dipendenti Telecom Italia, titolare dell'unica rete nazionale di telecomunicazioni, senza garanzia costituzionale alcuna e senza esigenze dei servizi segreti o altre eccezioni legate a stati d'emergenza particolare. I loro dirigenti nella migliore delle ipotesi hanno omesso di controllare e di preoccuparsi di cosa facevano i loro dipendenti, nella peggiore è meglio non pensarci.

Premio "Tecnologia più invasiva": Google (14/35)
Brin, uno dei fondatori di Google ama ripetere ai suoi dipendenti (od almeno così si dice) "Don't be evil." "Non fate i cattivi". E' diventato ormai lo slogan aziendale. Ogni ricerca, ogni e-mail, ogni post in Google Groups viene registrato ed analizzato, anche se nominalmente in modo anonimo, e le analisi fatte volgono alla profilazione del navigatore. Dopo la Acxiom, che però non offre servizi gratuiti e lo ammette chiaramente, è l'entità al mondo potenzialmente più pericolosa per la privacy.

Premio "Bocca a stivale": Paolo Gentiloni - Ministro delle Comunicazioni (18/35)
Ministro delle comunicazioni e politico di primo piano, ritiene che le intercettazioni siano un problema solo se divengono pubbliche o se i giornalisti ne fanno usi "non graditi" , non se ne vengono fatte troppe od addirittura su tutti i cittadini italiani.
Sulle intercettazioni "scomode" ai politici ha espresso ogni tipo di banalità dimostrando di avere scarsa competenza sul tema privacy e libertà di stampa.

Premio "Minaccia da una vita": Parlamento italiano (14/35)
Il Parlamento italiano è stato premiato per avere approvato in fretta e furia una legge contro le intercettazioni abusive e la loro diffusione solo quando i parlamentari si sono visti in pericolo personalmente. Mirabile esempio di senso civico e interesse per la tutela dei diritti della cittadinanza.

Premio "Winston Smith - eroe della Privacy": on Maurizio Turco (22/35)
Deputato della Rosa nel Pugno in questa legislatura, ha presentato il DDL n.1728 contro la Data Retention "Norme in materia di raccolta, uso, conservazione e cancellazione di dati georeferenziati o cronoreferenziati, contenenti identificatori univoci di utente, effettuata mediante apparecchiature automatiche" proposto dal Progetto Winston Smith.  Si tratta dell'unico atto legislativo compiuto nell'ultimo anno in favore della privacy dei cittadini italiani.
Il DDL n.1728 ha oggi bisogno di promotori e difensori durante il suo iter parlamentare; il premio meritatamente assegnato all'on. Turco per la sua iniziativa è anche l'auspicio del un suo futuro supporto al DDL al fianco dei promotori.

Fonte: http://bba.winstonsmith.info/

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