Le newsletter sono un ottimo strumento per consolidare le relazioni con i clienti e rinforzare la loro fiducia nella propria azienda. Includendo nelle comunicazioni dei contenuti promozionali si possono addirittura incrementare le entrate di reddito.
Sempre se il destinatario apre la nostra newsletter. Proprio qui sta il segreto di una newsletter di successo: invogliare l’utente ad aprire la comunicazione e leggerla con attenzione. Spesso bastano piccoli accorgimenti per migliorare drasticamente le percentuali di apertura di una newsletter.
Ecco 5 consigli fondamentali
per assicurare il successo delle tue campagne di e-mail marketing:
1. Rilevanza dell’oggetto
Controllare la posta elettronica è ormai un’attività quotidiana. Ma
solitamente troviamo troppe e-mail e troppo poco tempo ed interesse per
visionarle tutte. La riga dell’oggetto acquista allora una particolare
importanza: diventa la prima ragione per la quale un lettore apre
una e-mail anziché un’altra. Bisogna cogliere l’attenzione e l’interesse
al primo impatto. Una riga oggetto generica e poco specifica come “la
nostra newsletter di ottobre” è certamente poco adatta allo scopo.
Cerca invece di cogliere l’attenzione del lettore con un argomento
accattivante. Tieni presente che intendi dare al lettore una ragione
evidente perché dovrebbe aprire proprio la tua newsletter.
2. HTML con un backup di solo testo
Fin a poco tempo il formato “text-only” era standard nelle newsletter,
ma i tempi sono cambiati. Oggi la maggior parte delle persone
preferisce ricevere le e-mail in formato HTML. E’ però consigliabile di
mantenere una versione di backup “text-only” per quella manciata di
riceventi che non possono leggere email in formato HTML. Gran parte dei
software di e-mail marketing danno la possibilità di creare la stessa newsletter in entrambi i formati.
3. Lunghezza e frequenza delle tue newsletter
Applica la regola dell’equilibrio: più frequenti sono i tuoi invii, più
concisa e breve deve essere la tua newsletter. I tuoi utenti apriranno
anche quotidianamente un messaggio breve, ma difficilmente lo faranno
con una e-mail eccessivamente lunga! Di conseguenza, mantieni le
newsletter quotidiane di lunghezza inferiore ad una pagina, e quelle
settimanali sotto le 3-5 pagine. Le newsletter bisettimanali e mensili
possono essere anche più lunghe; ma solo se contengono informazioni
veramente interessanti ed utili per il lettore.
4. L’aspetto grafico della newsletter
L’aspetto grafico della tua newsletter è parte integrale della
comunicazione, ed, in effetti, non va assolutamente trascurato. Cerca
di creare una struttura chiara, ma piacevole che aiuta il lettore ad
orientarsi con un colpo d’occhio e senza bisogno di cercare le notizie
di suo interesse. A questo scopo risulta utile controllare l’aspetto
della newsletter già durante la realizzazione. Gran parte dei software di e-mail marketing
offrono oggigiorno degli editor per impaginazione che permettono di
visualizzare già durante la scrittura della e-mail il risultato come
appare al lettore finale.
Anche l’inserimento di un
indice in testa alla newsletter è molto efficace perché facilità
l’orientamento dei tuoi lettori all’interno della newsletter. Ricorda
che il tuo lettore non ha tempo da perdere e desidera trovare le
informazioni che gli interessano a primo colpo. Studi negli Stati Uniti
dimostrano che la maggior parte dei recipienti di newsletter non guarda
oltre la prima pagina in cerca di elementi interessanti. Dai al lettore
un motivo per scorrere la pagina!
5. Stile della newsletter
Promuovere il proprio brand vuol dire promuovere uno stile
inconfondibile ed una visione della vita individuale. E-mail e
newsletter sono potenti mezzi per rinforzare il tuo brand e l’immagine
della tua attività. Mentre le newsletter cartacee tendono ad essere
alquanto formali, le newsletter elettroniche sono molto differenti nel
tono. Trattandosi di una comunicazione personale indirizzata a persone
individuali le newsletter possono essere più personali ed informali. Si
tratta dell’occasione di lasciar trapelare l’aspetto umano dietro la
maschera aziendale. E, in effetti, gli utenti rispondono in modo più
positivo a newsletter scritte da un singolo individuo della società
perché possono stabilire una comunicazione interpersonale con una
persona reale.
Certamente è più difficile scrivere una comunicazione ufficiale in un
tono informale. Ma senza dubbio condurrà ad un risultato più positivo
rispetto ad un gergo meramente professionale e aziendale.
Infine un consiglio personale: trasforma la tua casella di posta
elettronica in una risorsa per il successo della tua newsletter
apprendendo dalla concorrenza! Prenditi un’ora nei prossimi giorni per
iscriverti ad una serie di newsletter online. Naturalmente ti
interesseranno le newsletter dei tuoi maggiori concorrenti, ma può
anche risultare utile riceverne alcune riguardanti i tuoi hobby ed
interessi personali. Cerca di individuare gli elementi che ti portano
ad aprire certe newsletter preferendole ad altre (o eliminarle senza
nemmeno leggerle). Fatti un’opinione su quali formati sono più
attraenti alla vista e considera lo stile e il tono dei testi. Sarai
sorpreso da quante idee puoi generare in questo modo, anche dalle fonti
più improbabili.
Alberto Giusti