Se un soggetto non residente svolge la propria attività
commerciale attraverso un server di suo utilizzo esclusivo, installato
per un tempo indefinito in Italia, siamo di fronte a una stabile
organizzazione, i cui proventi sono assoggettati a tassazione nel
territorio dello Stato. E' la conclusione cui è giunta l'Agenzia delle
entrate con la risoluzione n. 119/E del 28 maggio 2007, documento che permette di evidenziare "gli elementi e i presupposti teorici delle stabili organizzazioni che si avvalgono di apparecchiature informatiche".
Quando, se l'attività esercitata è di commercio elettronico, la stessa
è identificabile come stabile organizzazione? Nel Testo unico delle
imposte sui redditi non si trova indicazione, per così dire, "in
positivo". Il legislatore, lasciando fermi i criteri base di "agente"
e, proprio del caso esaminato, di "sede fissa d'affari", ha, al
contrario, stabilito che non configura stabile organizzazione "la
disponibilità a qualsiasi titolo di elaboratori elettronici e relativi
impianti ausiliari che consentano la raccolta e la trasmissione di dati
ed informazioni finalizzati alla vendita di beni e servizi". In sostanza, resta esclusa l'ipotesi in cui "l'attività della sede fissa nel suo insieme abbia carattere preparatorio e ausiliario".
Come dire che non si ha stabile organizzazione allorché l'elaboratore
sia deputato a fornire informazioni, a raccogliere dati, a eseguire,
insomma, ogni tipo di operazione propedeutica allo scambio vero e
proprio.
Stabilito ciò, l'Agenzia delle entrate ha precisato che un server "essendo dotato di una consistenza fisica, può configurare…una sede fissa d'affari" (l'articolo 162 del Tuir definisce la stabile organizzazione come "una
sede fissa d'affari per mezzo della quale l'impresa non residente
esercita in tutto o in parte la sua attività nel territorio dello Stato").
Ciò a condizione che, facendo riferimento al Commentario Ocse, il
server permanga in un luogo specifico (in Italia) per un tempo
sufficiente a considerarlo, per l'appunto, "base fissa", e che sia
nella piena disponibilità del soggetto non residente, a prescindere dal
titolo giuridico da cui questa deriva (proprietà, locazione, eccetera).
Un server dalle caratteristiche così delineate può, perciò,
considerarsi una stabile organizzazione se, superando la "condizione
negativa" all'inizio illustrata, consente di commercializzare i
beni-merce dell'azienda non residente. Tipica è l'attività di e-commerce
diretto, in cui i beni o i servizi sono "scaricabili" direttamente
dall'elaboratore (fotografie, giochi, brani musicali, software,
eccetera) e tutte le fasi del contratto, compresi acquisizione e
pagamento, si realizzino per via telematica.
Alfonso Lucarelli
FiscoOggi.it





