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Il 52% degli italiani non usa internet e solo il 31% è all'avanguardia tecnologica.
giu 6, 2007 Oltre al digital divide cresce anche nel paese il cultural divide. È quanto emerge dall’indagine commissionata dall’Osservatorio permanente contenuti digitali ad ACNielsen. di a cura della Redazione
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Nell’era delle tecnologie il 52% degli
italiani non usa ancora Internet. E parliamo di qualcosa come 26.6 milioni di
italiani. Se poi si analizza quel 31% che rappresenta la reale “avanguardia
tecnologica” si assiste ad un’ulteriore suddivisione:
E’
questa la fotografia tracciata da ACNielsen
nell’indagine “Liquidi e mutanti. Industrie dei contenuti & consumatori
digitali” commissionata dall’Osservatorio permanente sui contenuti digitali, presentata
a Roma. La ricerca è stata realizzata su un campione rappresentativo della popolazione italiana di 8.500 individui con più di 14 anni per la parte quantitativa e su specifici focus group per cinque tipologie di utilizzatori di contenuti (dai 13 ai 50enni) per la parte qualitativa. Cosa ne è emerso? Gli italiani un popolo con bassa
propensione alla cultura e tecnologicamente poco evoluti? Maggiore è il
consumo di cultura e maggiore è la propensione all’uso di tecnologie
innovative: sono gli Eclettici, forti lettori, alti acquirenti di musica e DVD
e consumatori di cinema, i più forti utilizzatori delle potenzialità offerte
dal Web 2.0. I forti fruitori di programmi TV tendono
invece a un consumo tecnologico ridotto: più che di digital divide è quindi più
corretto parlare di cultural divide. Non emergono nemmeno grandi differenze tra
Nord e Sud, conta invece molto di più se si vive in una grande città o in un
piccolo centro. E il futuro? Uso evoluto delle tecnologie e
forti consumi culturali sono strettamente legati: dall’indagine emerge
chiaramente però che - ed è questo il segnale più preoccupante - anche i genitori
tecnologicamente più avanzati, non riescano a trasmettere la passione per la
cultura ai figli, che, di conseguenza sempre di più, utilizzeranno le
tecnologie come puro gadget. Anche i figli di genitori Eclettici, legati cioè
alle tecnologie e alla cultura, stanno migrando nel gruppo dei Technofan,
sicuramente emancipati in fatto di tecnologia, ma poco dotati di strumenti
culturali che permettano loro di controllarla e gestirla. Le ragazze hanno più confidenza con le
tecnologie? Un segnale positivo viene dalle più giovani:
Le piattaforme più utilizzate: (almeno una
volta alla settimana)
Gli acquisti di contenuti online: fenomeno
emergente L’acquisto di CD, DVD e libri avviene ancora massicciamente offline.
"L’indagine
evidenzia in modo chiaro che l’utilizzo consapevole ed evoluto delle tecnologie
dipende in gran parte dagli strumenti culturali di cui gli utilizzatori sono
dotati – ha sottolineato il presidente del Gruppo Editoria Digitale di AIE,
Fernando Folini – Solo creando condizioni per il loro sviluppo sarà possibile
sfruttare e sviluppare al meglio le opportunità che le innovazioni man mano
presenteranno. Per questo AIE, AIDRO, FIMI, UNIVIDEO e CINECITTÁ HOLDING hanno
scelto di dare vita ad un osservatorio permanente. Da questi dati ripartiamo,
non solo per avvicinare la cultura e i contenuti culturali in digitale ai
giovani e meno giovani, ma anche per
capire come sensibilizzare al meglio gli italiani su temi delicati per noi
irrinunciabili come la tutela del diritto d’autore". |
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