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Editoria, Musica, Audiovisivi: l'e-commerce funziona

Con 2,5 milioni di ordini e un fatturato di 110 milioni di Euro in crescita del 30%, il settore nel 2006 è al secondo posto della classifica in termini di numero di ordini dopo quello del Turismo.
di Luca De Nardo | 18 giugno 2007
Le vendite online di Editoria, musica e audiovisivi hanno fatto registrare nel 2006 un incremento del 30%, superando i 110 milioni di Euro. A trainare sono i principali operatori che sono cresciuti ad un tasso molto superiore a quello medio.
Il tasso di penetrazione delle vendite online sul totale retail è di circa il 3%. I Libri costituiscono il 70% delle vendite del settore.

È quanto emerge da una ricerca su oltre 50 dei principali operatori e-commerce condotta da NETCOMM - Consorzio del commercio elettronico italiano e dalla School of Management del Politecnico di Milano. Il fatturato complessivo del commercio elettronico del 2006 ha raggiunto, come previsto nell’osservatorio di giugno, i 4 miliardi di Euro.

Particolarmente significativo è il peso del comparto in termini di numero di ordini pari a circa il 15% del totale. Nel 2006 sono stati evasi circa 2,5 milioni di ordini.

I primi 5 operatori continuano ad avere oltre il 70% del mercato e non ci sono stati ingressi significativi. L’editoria continua ad essere dominata da IBS (fatturato 2006: 25,5 milioni di Euro - quasi un quarto di quota di mercato: 23%), seguito da BOL.

“Il settore dell’Editoria dimostra che il web è ormai un’abitudine di acquisto per moltissimi Italiani. – ha dichiarato Roberto Liscia, Presidente di NETCOMM – Consorzio del commercio elettronico italiano – Siamo di fronte a milioni di atti di acquisto dell’ordine delle poche decine di Euro. Se pensiamo che oltre il 70% degli acquisti complessivi online è realizzato con la carta di credito, ci rendiamo conto che l’era dei dubbi è terminata. È importante comunque continuare a diffondere i vantaggi del commercio elettronico in termini di sicurezza, possibilità di comparare i prezzi prima di acquistare, comodità e servizio. Non solo, grazie a Internet il consumatore ha acquisito nel tempo un sempre maggiore potere contrattuale per la possibilità di conoscere con facilità le caratteristiche dei prodotti prima di acquistarli, di confrontarne i requisiti e di fare quindi acquisti molto più oculati di un tempo.”

“La sicurezza del commercio elettronico si legge anche dal dato sulle frodi. – ha aggiunto Alessandro Perego, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio B2c - School of Management del Politecnico di Milano - Le frodi, intese come il disconoscimento della transazione da parte del cliente, rappresentano una quota marginale che si attesta intorno a qualche decimo di punto percentuale, ovvero pochi milioni di Euro su un transato di oltre 4 miliardi. Una volta disconosciuta la transazione, peraltro, il cliente sarà rimborsato dell’intero importo. Tutti i siti di e-commerce di un certo livello si distinguono per una gestione dei resi e per un’organizzazione dell’assistenza ai clienti particolarmente efficaci ed efficienti che mette il cliente insoddisfatto nelle condizioni di restituire quanto acquistato con estrema facilità.”

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