Gli europei amano il social network: il 60% lo ha adottato
Le modalità di adozione sono differenti da paese a paese; i professionisti di marketing interattivo devono adattare le tecniche di Social Computing ai singoli mercati.
di Luca De Nardo |
28 giugno 2007
Secondo un nuovo report di Forrester Research, il 60% dei consumatori Europei online prende parte ad attività di Social Computing,
come ad esempio la lettura o la scrittura di blog, l’ascolto di
podcast, la configurazione di feed RSS, la lettura e la scrittura di
recensioni da parte di clienti online o il coinvolgimento nei siti di
social networking. L’indagine, eseguita su oltre 7.000 consumatori
online distribuiti in diversi paesi – Regno Unito, Francia, Germania,
Italia, Spagna, Olanda e Svezia – ha evidenziato il fatto che i
consumatori appartenenti a questi paesi stanno adottando il Social
Computing con velocità differenti. Di conseguenza, ogni nazione ha un profilo unico di Social Computing.
“Per trarre profitto da un diverso scenario di social media
i professionisti di marketing interattivo dovrebbero usare i profili
dei vari paesi come linee guida per stabilire le priorità tra i social
media” afferma Mary Beth Kemp, senior marketing analyst di Forrester. “I
professionisti di marketing interattivo che stanno implementando le
proprie strategie di Social Computing in Europa possono capitalizzare
su queste differenze concentrando specifiche attività di Social
Computing in quei paesi dove i consumatori le hanno adottate con
maggiore convinzione”.
Il report evidenza che:
- L’attività di Social Computing più diffusa è la lettura delle
recensioni di altri consumatori, con quasi un terzo dei consumatori
europei online che già svolgono questa attività.
- I consumatori del Regno Unito e Svezia si stanno avvicinando ai siti
di social networking, mentre i consumatori tedeschi e francesi sono
meno interessati.
- Il 9% di tutti gli Europei ha un blog o pubblica pagine web. Gli
olandesi sono i più prolifici con il 15% degli utenti che prendono
parte a queste attività.
- Gli spagnoli sono attivi nel lasciare commenti sui siti web, mentre i
Tedeschi sono alquanto riluttanti nel lasciare le proprie opinioni
online.
In Italia il 62% degli utenti online partecipa ad attività di Social Computing, di seguito i principali dati italiani:
- Oggi, i consumatori che dimostrano più entusiasmo nell’interazione
sociale sono i paesi del Sud Europa. La Spagna e l’Italia beneficiano
del fatto che sono molti i consumatori online alle prime armi che
iniziano adesso a pubblicare, commentare e leggere in rete.
- Il 17% dei consumatori italiani online sono appassionati di feed RSS
e podcast, in particolare da siti quali lagazzettadellosport.it e
radioitalia.it. Ma la loro inclinazione alla raccolta di informazioni e
il loro amore per l’accesso dial-up — quasi il doppio della media
europea — non li hanno tenuti lontani da altri social media.
- Gli italiani hanno ricevuto anche una menzione speciale specificatamente per il numero di lettori di blog.
- Il tasso di inattività italiano del 38% è più basso della media per
ora, ma è ancora molto elevato rispetto agli altri paesi del Sud Europa.
“Ci sono diverse ragioni per cui il comportamento nei confronti del Social Computing è così differente” afferma Kemp. “I
paesi sono in diverse fasi di adozione di Internet: solo il 40% dei
consumatori spagnoli e il 44% di quelli Italiani sono online
regolarmente. Inoltre, l’accesso rimane una sfida per alcuni, dal
momento che la banda larga non è ancora universalmente disponibile: un
quarto dei Tedeschi ha ancora reti dial-up o ISDN”.