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PA più efficiente, ma meno sicura? La relazione Cnipa

Relazione annuale del Cnipa sull’informatizzazione della PA. I server occupano l’equivalente di 10 campi di calcio, ma i servizi continuano a crescere e migliorare. Occorre razionalizzare le risorse.
di a cura della Redazione | 05 luglio 2007

La pubblica amministrazione italiana è diventata più efficiente grazie all’innovazione digitale, ma ora è assolutamente necessario mettere in sicurezza l’apparato pubblico.

A porre l'accento su tale esigenza è stato Livio Zoffoli, presidente del CNIPA, il Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione, nell’annuale relazione sul processo di trasformazione digitale nel 2006 della burocrazia pubblica.

Dal censimento dei sistemi elaborativi dell'amministrazione centrale emerge la presenza di 1.033 differenti CED, i centri di elaborazione dati, con 31 mainframe e 9.600 server applicativi, che occupano uno spazio di 60.000 mq, l’equivalente di 10 campi di calcio, che richiedono il presidio di 7.300 addetti e che costano 450 milioni di Euro all’anno. Come è intuitivo, questi centri di calcolo presentano situazioni molto diverse e spesso carenti in termini di qualità ed economicità di gestione, sicurezza, resilienza rispetto a malfunzionamenti o eventi disastrosi.

Insomma, ha sottolineato Zoffoli, "si tratta di una situazione che presenta dei rischi, di cui è opportuno avere piena coscienza per poterli affrontare e risolvere. Occorre quindi ‘mettere in sicurezza’ il sistema informatico pubblico italiano. Gli aspetti da considerare sono molteplici e vanno dalla razionalizzazione delle infrastrutture di calcolo, alla gestione sicura e consapevole dei dati, alla qualificazione del personalegestione operativa delle applicazioni, alla continuità di servizio e alla sua qualità, alla stabilità dei finanziamenti per le infrastrutture comuni. La razionalizzazione delle infrastrutture significa anche consolidare in un numero limitato di sedi l’insieme della potenza elaborativa necessaria, costruendo centri caratterizzati da superiore robustezza fisica, tecnologica e organizzativa e, nello stesso tempo, capaci di condurre ad elevate economie di scala". preposto, alla

Il presidente del CNIPA ha quindi affermato che "non è certo garantita la continuità quando ogni anno è necessario cercare la copertura finanziaria per il funzionamento di infrastrutture comuni su cui poggia l’intero sistema. Costruire un sistema informatico pubblico con un adeguato grado di sicurezza, continuità e affidabilità è una sfida ambiziosa, difficile e che richiede tempi non brevi".

A riprova della validità di questo monito sulla sicurezza, Zoffoli ha citato come esempio SPC, il Sistema Pubblico di Connettività, ossia la rete telematica unitaria, che ha normalizzato l’architettura dei sistemi di telecomunicazione e tenuto sotto controllo i costi, con un risparmio di circa il 50% sui canoni per la sola connettività nel periodo di esercizio (dai 130 milioni del 2005 ai 65 del 2006). Il passaggio a SPC porta ad uno sviluppo più organico, ad una reale concorrenza fra i provider, alla realizzazione di sistemi di interoperabilità e cooperazione applicativa di assoluta avanguardia, alla disponibilità di servizi integrati (VoIP, videoconferenza, messaggistica, mobile) con rilevanti risparmi per le amministrazioni ed elevati standard di sicurezza.

Per quanto riguarda la modernizzazione della PA, si rilevano progressi nei servizi erogati e nella crescita delle infrastrutture, nonostante un’ulteriore riduzione della spesa per beni e servizi ICT (2,137 miliardi di Euro del 2006 contro i 2,211 del 2005).

  • I servizi a imprese e cittadini in rete crescono dell’11%, con un totale di 260 milioni di transazioni on line nel 2006. Le procedure di identificazione, dove richieste, sono ancora però per la quasi totalità di tipo tradizionale.
  • Il numero dei siti delle amministrazioni sale in modo fisiologico del 7% arrivando a 1.026 e le visite ai siti crescono del 10%, per 336 milioni.
  • L’introduzione del cedolino elettronico, oltre un milione, soprattutto nel mondo della scuola, consente rilevanti risparmi di spesa per stampa e spedizione rispetto al cedolino tradizionale.
  • Continua a crescere l’uso della posta elettronica per numero di utenti e messaggi scambiati. Il fenomeno nuovo è l’avvio della PEC-Posta Elettronica Certificata (ossia la raccomandata elettronica). A fine 2006 erano 15 i fornitori di servizi di PEC abilitati, 200 mila caselle postali, di cui 20 mila intestate ad uffici pubblici.
  • Le postazioni di lavoro sono 552 mila, il 3% in più rispetto al 2005. Una copertura quasi totale; 4 su 52 su 3 con connessioni in banda larga a Internet. sono collegate in rete locale,
  • Aumenta l’utilizzo di soluzioni open source e il riuso del software si sta diffondendo, se pur lentamente; come pure numero, dimensioni e grado di accessibilità dall’esterno di basi di dati.
  • Gli addetti ICT (circa 25,7 mila) sono invariati rispetto al 2005. La conoscenza effettiva degli strumenti informatici di base è maggiormente diffusa, anche se formalmente non certificata. Molte PA suppliscono alle carenze di personale informatico qualificato con risorse professionali esterne.

I tagli imposti dalla Finanziaria 2006 sono la principale causa della riduzione del 4,8% della spesa per l'acquisto di beni e servizi informatici nelle PA centrali (1.620 milioni di Euro); in parte compensata da un leggero incremento (3%) delle spese delle PA territoriali.

Il CNIPA ha realizzato Portali settoriali per costituire un punto unitario di accesso a informazioni e servizi erogati dalla PA centrale e locale, di utilizzo semplice e organizzato secondo le esigenze di navigazione dei vari utenti.

  • Il Portale del Cittadino, appena riprogettato, ha visto la crescita dell’offerta (3 mila siti e portali censiti, oltre 10 mila pagine reindirizzate) e dell’utilizzo: 300 mila visitatori al mese, in media 10 mila al dì.
  • Il Portale delle Imprese consente l’accesso rapido ed agevole a servizi e informazioni disponibili nei numerosi siti delle amministrazioni centrali e locali. La reale semplificazione sta nella offerta di servizi integrati, con un approccio orientato all’utente. Sono stati già attivati 45 servizi, che saranno 80 entro fine 2007.
  • Il Portale Normeinrete, realizzato con il Ministero della Giustizia, fornisce un servizio di accesso unitario alla normativa comunitaria, statale e regionale con circa 200.000 documenti pubblicati sui siti istituzionali di oltre 40 amministrazioni. Le oltre 150.000 ricerche al mese, in media almeno 5 mila al giorno, dimostrano l’utilità del servizio.

Alla ricchezza di dati in rete offerti dalla PA non sempre corrisponde, però, una qualità adeguata delle informazioni in termini di chiarezza espositiva, facilità di accesso e frequenza di aggiornamento. Occorre migliorare tali aspetti se si vuole fornire reale utilità ai cittadini e alle imprese, ha detto il presidente del CNIPA, ribadendo poi l’urgenza di affrontare con determinazione il nodo delle modalità di pagamento in rete verso le PA. Stiamo lavorando a nuove soluzioni di pagamento anche tramite il telefono cellulare.

... continua nella seconda parte >>

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