A partire da questa situazione sono stati inseriti nella rete multiservizio del comune ben 10.000 apparecchi IP Phone Cisco; è stato implementato anche il centralino software Cisco Unified Communications Manager, che esercita anche la funzione di vero e proprio call center su alcune aree dei servizi comunali, ad esempio l’area tributi.
Attualmente, il VOIP è in dotazione all’85% dei dipendenti, concentrati nelle sedi più grandi del comune, ma si tratta di un processo in progress, una migrazione verso il VOIP che coprirà presto il 95% dei posti di lavoro della città.
L’investimento del Comune di Torino in nuove tecnologie è un nuovo passo verso una nuova visione della città, in cui il Wi-Fi diffuso a garantire connettività ovunque e innovativi servizi di e-government per cittadini e imprese permetteranno agli amministratori locali di confermare il primato di tecnologia applicata alla vivibilità che la città di Torino detiene ormai da molti anni. Nell’immediato futuro, saranno messi a punto servizi interni di videoconferenza e si insisterà sulla remotizzazione dei posti di lavoro: una scelta che avrà importanti benefici sia in termini di qualità della vita dei dipendenti, sia in termini di riduzione dell’ impatto ambientale.Torino, città interconnessa al
servizio dei cittadini
Il fatto in sé di una realtà della PA articolata in numerosi sedi che
gode dei benefici dei VoIP costituisce di per sé una notizia; ora, la scommessa
è utilizzare al meglio tutte le opportunità che la Comunicazione
Unificata Cisco permette, sfruttando le scelte operate in una
logica di efficienza a favore del miglioramento e della maggiore fruizione dei
servizi online da parte dei cittadini.