Forbes ha pubblicato un articolo molto interessante sull’argomento giusto qualche giorno fa. Non occorre prendere appunti: se frequentate forum e blog di settore avrete certamente già sentito parlare di queste tecniche distruttive.
La prima tecnica che prenderemo in esame è il cosiddetto Google Bowling. Essa consiste nel piazzare una quantità molto considerevole di link ad un sito, in tempi ridottissimi, allo scopo di farlo penalizzare dagli algoritmi anti-spam. In effetti, agli occhi di Google (o di Yahoo!), un sito che riceve migliaia di link nell’arco di un weekend non può che essere sospetto e quindi penalizzabile.
La tecnica funziona? Assolutamente sì! Tanto è vero che alcuni consulenti SEO l’hanno messa a listino, con profitto, molto profitto. E Cutts che dice? È stato costretto ad ammettere, ovviamente in puro stile Google, che il rischio che tale pratica porti dei risultati esiste eccome.
Veniamo ora ad altre deliziose attività che consentono di danneggiare i propri avversari…
Quanto a Google, le sue linee guida parlano chiaro: “almost nothing a competitor can do to harm your ranking or have your site removed”. Quasi niente, quindi, di fatto, qualcosa…
Enrico Ladogana
Via | Marketingroutes.com