Cos’è, come funziona, chi c’è, chi ci guadagna e, soprattutto, vale la pena esserci? Domande a cui un report, realizzato da Assodigitale, tenta di dare risposte esaurienti.
Redazione PMI-dome |
13 luglio 2007
Second Life è senza dubbio uno dei fenomeni mediatici del web che più ha catturato l'attenzione dei media negli ultimi tempi. Le aziende sembrano fare a gara per essere presenti nel mondo virtuale. Pare quasi di essere tornati ai tempi che hanno preceduto lo scoppio della bolla, quando essere online - pur non sapendo bene di cosa si trattasse - pareva bastasse per ottenere strabilianti risultati.
Il dubbio che in molti, tra i manager che pensano di cavalcarne l'onda, sappiano davvero poco su Second Life non è del tutto infondato. E le perplessità sulle enormi aspettative che circondano il progetto neppure. Assodigitale ha deciso di approfondire la questione anche per capire se alla fine gli utenti apprezzano il ritrovare anche nella vita alternativa che hanno scelto questa o quella azienda.
Il report inaugura un nuovo filone di studi sui fenomeni digitali del momento che stanno influenzando le scelte manageriali su internet delle imprese italiane, realizzati per agevolare il management delle aziende nelle scelte strategiche relative ai media digitali 2.0
“Non passa giorno che un’azienda dichiari di essere entrata su Second Life e di averci organizzato qualche evento” ha dichiarato Michele Ficara Manganelli, Presidente di Assodigitale.
“E parliamo sia di aziende con alle spalle dei brand importanti (Nike, Adidas, Costa Crociere, Dell, IBM) ma anche aziende con mercati prevalentemente locali come il Gruppo l’Espresso o Gabetti Immobiliare e a volte con un “mercato” strettamente limitato ai confini della penisola (è il caso ad esempio del Partito dell’Italia dei Valori del Sen. Antonio Di Pietro). Abbiamo fatto un giro su SL recandoci espressamente nei luoghi costruiti dalle aziende per verificare lo stato dell’arte delle relazioni tra brand e avatars”.
Questo
report nasce dunque con lo scopo di raccontare in maniera sintetica ma
esaustiva il fenomeno.
Vuole
infatti essere una fotografia, un riassunto, espressamente dedicato ai manager
che devono decidere se entrare in Second Life, valutare cioè se il mondo creato
dalla Linden Lab è un’opportunità per la loro azienda o se invece è solo una
moda.
Innanzi tutto qualche numero per capire la dimensione di Second Life:
- Sono oltre sette milioni gli individui che ad
oggi sono entrati in Second Life e hanno assunto lo status di “residents"
- Di questi gli italiani non superano il 6%
- Nonostante i residents siano ormai oltre 7
milioni, quelli attivi (ossia con un account a pagamento e quindi un’intensa
attività sia di socializzazione che anche economica) rappresentano solo l’1,5%
del totale.
Strutturato
come una raccolta delle domande più ricorrenti che un marketing manager si pone
nel momento in cui affronta il fenomeno, il report riunisce e analizza numeri,
statistiche, ricerche, impressioni, pareri provenienti da diverse fonti
informative e li riunisce in un unico documento di facile consultazione e di
semplice comprensione.
I dati
comuni che emergono dallo studio sono:
- I Second Lifers sono scontenti e delusi dal
modus operandi delle aziende presenti.
- Chiedono alle aziende più presenza, più
vicinanza al modo di vivere tipico di SL. Domandano offerte speciali e
eventi ai quali partecipare.
- Anche se il timore diffuso è che SL diventi
sempre più simile alla vita reale e troppo commerciale.
Un
estratto della ricerca potete vederlo nelle slide (vedi box a destra, clicca su "Abstract ricerca").
La versione integrale del report è invece disponibile gratuitamente per i soci Assodigitale o a pagamento.
a cura della Redazione
Fonte: Assodigitale