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PMI Dome

Wi-Art: la tecnologia RFID per la fruizione del patrimonio artistico

Un progetto realizzato all’interno del RFID LAB dell’Università La Sapienza, una collaborazione tra CATTID (Centro per le Applicazioni della Televisione e delle Tecniche di Istruzione a Distanza), Intel e Oracle.
Redazione PMI-dome | 13 luglio 2007

Si chiama Wi-Art e rappresenta una prima risposta al bisogno di integrazione tra sviluppo tecnologico e patrimonio storico artistico in Italia. L'ultima applicazione intelligente è uscita dal RFID Lab dell’Università La Sapienza ed è attiva presso il Museo delle Origini della stessa Università.

Sviluppata su tecnologia Intel e Oracle, è in grado di fornire all’utente descrizioni storico-artistiche sulle opere e di orientarlo all’interno di un museo, attraverso un’interfaccia grafica semplice e l’uso di tecnologie Wi-Fi, RFID, Text to Speech.

 

La Filosofia che ispira il progetto è rivolta ad ottimizzare l’esperienza delle diverse tipologie di visitatori all’interno del museo e contemporaneamente a elevare la qualità della fruizione delle singole opere d’arte.


Per quanto riguarda questo progetto, esso si presenta assai evoluto. Grazie alla precedente informatizzazione del sistema di archiviazione dei reperti del Museo con tecnologie RFID (Radio Frequency Identification) ed alla creazione di profili descrittivi per ogni singolo oggetto, ora, mediante l’utilizzo di un Palmare (PDA), ciascun visitatore potrà usufruire di una “guida” personalizzata che avrà la funzione di ponte informativo tra l’opera d’arte e il bagaglio di contenuti informativi che ne permettono la comprensione contestualizzata. Al passaggio del visitatore, le opere identificate dal tag RFID invieranno automaticamente le informazioni (audio, video, testo) al palmare.


Wi-Art è stato studiato per rispondere alla sempre crescente necessità da parte delle Istituzioni Museali di offrire servizi di Edutainment ad alto valore aggiunto che possano soddisfare le aspettative di un pubblico sempre più maturo ed esigente. Wi-Art contribuisce a rendere la visita museale ancora più stimolante, grazie alla possibilità di accedere a contenuti multimediali di vario tipo.

Il progetto pilota dell’applicazione è attualmente presente nel “Museo delle Originidell’Università degli Studi “La Sapienza”, nella Città Universitaria.


Wi-Art è una soluzione resa possibile dal software Oracle, specificatamente database e Sensor Edge Server (ossia la tecnologia che abilita al RFID Radio Frequency Identification), basato sul processore quad-core Intel Xeon 5320 - contenente quattro "cervelli" di elaborazione in un unico microprocessore - che offre livelli elevatissimi di velocità e tempi di risposta molto contenuti che permettono ai visitatori di vivere una esperienza indimenticabile.


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