Da operatore mobile virtuale a Poste mobile a tutti gli effetti. E dal telefono si effettueranno pagamenti e transizioni finanziarie.
Redazione PMI-dome |
17 luglio 2007
Qualche mese fa Poste Italiane ha annunciato la scelta di entrare nel mercato della telefonia mobile divenendo operatore virtuale, in accordo con Vodafone. Ora il cellulare diviene molto più di un sistema per telefonare (anche se lo farà), mandare SMS e MMS (farà anche questo): diventerà un vero e proprio strumento di pagamento per tutti i servizi connessi (ritirare un pacco, inviare un telegramma, ecc.) ma anche un modo per trasferire denaro dal cellulare alla carta PostePay, o da cellulare a cellulare (nel caso di traffico telefonico).
Insomma un cellulare dedicato al servizio del proprio conto e delle sue esigenze.
Repubblica che ha realizzato l'intervista a Massimo Sarmi (Ad di Poste Italiane) racconta che
"Questa macchina - in vendita in tempo per il prossimo Natale -
telefonerà, è chiaro. Invierà e riceverà messaggini ed Mms. "Ma il suo
valore aggiunto", spiega Sarmi, "è che sarà anche un mezzo di
pagamento. Veloce, sicuro, semplice: così lo vorremmo"."
"D'altra parte le Poste sono diventate altra cosa rispetto a un'azienda
che consegna lettere. "Siamo ormai leader nei sistemi elettronici di
pagamento", dice Sarmi, "con 20 milioni di transazioni prevalentemente
finanziarie gestite in tempo reale e quasi 10 milioni di carte di
pagamento", di cui 3,24 milioni di Poste Pay. Il nuovo telefonino delle
Poste non può non incrociare questo fiume di denaro che è in viaggio.
Dentro questa logica, potremo usarlo, ad esempio, per pagare un
bollettino postale."
Sarmi assicura anche che non sarà solo utilizzabile dai giovani, visto che - sempre al quotidiano - promette facilità d'uso e l'assitenza dei postini in caso di necessità degli utenti.
Dopo i servizi online del sito, l'accordo con Vodafone e la campagna "War on cash" e “Zero contanti, più contenti”, quest'ultimo annuncio conferma la volontà già espressa di vincere la “guerra” alla moneta contante attraverso un piano di informazione e sensibilizzazione dei consumatori e servizi innovativi.