Trend Micro Incorporated ha reso noti i risultati di
uno studio sulla percezione che gli utenti aziendali hanno avuto nel periodo
2005-2007 circa le minacce alla sicurezza IT.
Lo studio ha analizzato le
risposte fornite da 1.200 utenti aziendali in Germania, Giappone, Regno Unito e
Stati Uniti, confrontandole quindi con i risultati provenienti dal network
globale TrendLabs di Trend Micro e con i dati di un'indagine simile condotta
nel 2005.
Tanto i dati in possesso di Trend Micro quanto i risultati dell'indagine segnalano l'incremento della quantità di spam in circolazione dal 2005 al 2007, nonostante la diminuzione del numero di utenti statunitensi che affermano di aver ricevuto messaggi indesiderati. Gli utenti del Regno Unito spiccano per la percezione di una generale diminuzione delle minacce per la sicurezza nel periodo in esame, mentre in Germania gli utenti sono convinti dell'esatto contrario.
Secondo l'indagine effettuata:
E' da rilevare come gli utenti possano essere indotti a sottovalutare la gravità di tali minacce a causa della natura invisibile e silenziosa di molte nuove modalità di infezione.
In tutto il mondo virus, spam e spyware
continuano a costituire una minaccia della quale gli utenti finali sono
pienamente consci.
In Giappone in particolare, la consapevolezza del problema riguardante lo spyware è cresciuta significativamente dal 76% del 2005 al 93% del 2007.
Nonostante 4 intervistati su 10 in tutti i Paesi interessati dallo studio abbiano dichiarato di aver ricevuto negli ultimi tre mesi un quantitativo maggiore di spam, negli Stati Uniti la percentuale complessiva dello spam ricevuto è diminuita rispetto allo studio condotto nel 2005 (84% nel 2005 contro 72% nel 2007).
Per contro, il sistema di monitoraggio dello spam di TrendLabs ha rilevato il picco dello spam nelle lingue francese e tedesca durante l'estate scorsa (per la precisione tra maggio e agosto 2006), con quantità variabili tra uno e sei milioni di invii. Questa tendenza ha mostrato successivamente una forte flessione, con un tasso medio compreso tra settemila e diecimila messaggi indesiderati al mese.
Nel periodo settembre-dicembre 2006, la
quantità di spam in lingua giapponese ha registrato un picco di quasi un
milione di messaggi, ma questa tendenza si è assestata successivamente su
valori più bassi con una media mensile di 350.000 invii.
Il picco nello spam in
lingua inglese è stato registrato nell'agosto 2006 con quasi 39 milioni di
messaggi, per poi ridiscendere al valore di due milioni circa al mese.
Le fluttuazioni nella quantità di messaggi indesiderati rilevate da TrendLabs sono dovute principalmente all'incremento dello spam basato su immagini e all'introduzione di nuove tecnologie in grado di identificare e bloccare questa tipologia di email.
In linea con la tendenza riguardante lo spam rilevata nello studio condotto da Trend Micro
In maniera simile allo spam, è probabile che la diminuzione della quantità di spyware rilevata sia dovuta all'aumento della complessità e della sofisticazione degli attacchi e all'inferiore capacità degli utenti finali di identificare il nuovo tipo di codice a installazione silenziosa.
Tra gli altri risultati i più significativi:
Tuttavia se è vero che gli utenti aziendali di alcuni Paesi riconoscono la gravità della minaccia, è altrettanto vero che perdura la loro propensione a correre rischi aprendo documenti o facendo click su link sospetti dal computer dell'ufficio.