La Commissione ha adottato una strategia per favorire l'adozione della televisione mobile nei 27 Stati membri dell’Unione europea, invitando ad agevolare e accelerare la sua diffusione e ad adottare il DVB-H come standard unico europeo.
Redazione PMI-dome |
20 luglio 2007
"La radiodiffusione mobile costituisce un'opportunità eccezionale che
deve permettere all'Europa di mantenere e rafforzare la sua leadership
nell'ambito delle tecnologie e dei servizi audiovisivi mobili," ha
dichiarato Viviane Reding, commissaria dell'Unione europea responsabile della
Società dell'informazione e dei media. "L'Europa sta vivendo un
momento decisivo. Possiamo diventare leader mondiali – come è
avvenuto nel settore della telefonia mobile grazie allo standard GSM sviluppato
dall'industria europea – o consentire ad altre regioni di appropriarsi
della maggior parte del promettente mercato della televisione mobile. Non
possiamo limitarci ad aspettare. È giunto il momento per l'industria e i
governi europei di interessarsi alla televisione mobile."
Finora l'introduzione e la diffusione della TV mobile nell'UE sono avvenute
ad un ritmo lento mentre i concorrenti dell'Europa hanno realizzato progressi
considerevoli. Se l'Europa non adotta rapidamente misure concrete rischia di
perdere il suo vantaggio competitivo. Il tasso di penetrazione della televisione
mobile nella Corea del Sud, il mercato asiatico più sviluppato, sfiora il
10%. Mentre questa cifra è inferiore all'1% in Italia che è il mercato
europeo più sviluppato.
La Commissione attribuisce una notevole importanza al successo della
televisione mobile
il cui fatturato potrebbe arrivare a 20 miliardi di euro nel 2011, interessando
500 milioni di telespettatori nel mondo. La Commissione considera la
comunicazione pubblicata in data odierna "Rafforzare il mercato interno della
televisione mobile" cruciale per la creazione di posti di lavoro e di
sbocchi commerciali per i creatori di contenuti, I fornitori di servizi e i
produttori di hardware e per fornire al grande pubblico nuovi servizi ad elevato
valore aggiunto.
La Commissione ha stabilito che tre fattori svolgono un ruolo determinante
per il successo della televisione mobile:
- Standard/interoperabilità: la Commissione intende promuovere il
consenso circa uno standard comune in modo da ridurre la frammentazione del
mercato dovuta all'esistenza di diverse tecnologie di televisione mobile. Il
successo planetario dello standard GSM, che beneficiato del forte sostegno della
Commissione e degli Stati membri alla fine degli anni 80, dimostra quali
benefici possono essere ottenuti dallo sviluppo di uno standard comune.
Attualmente lo standard DVB-H (Digital Video Broadcasting for
Handhelds) appare come il più forte candidato per la futura diffusione
della televisione mobile, con prove e lanci commerciali riusciti in 18 paesi
europei e in un numero crescente di altri paesi. La Commissione nelle settimane
future preparerà l'iscrizione del DVB-H nell'elenco degli standard dell'UE
pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, incoraggiando così
ufficialmente il suo utilizzo nei 27 Stati membri. Inoltre seguirà da
vicino le evoluzioni del mercato nel corso dei prossimi mesi e nel 2008
presenterà delle proposte; potrebbe persino decidere,
qualora lo riterrà necessario e opportuno, di rendere obbligatorio l'uso
dello standard DVB-H.
- Spettro: la comunicazione pubblicata oggi sottolinea l'esigenza di
una strategia comunitaria per il cosiddetto "dividendo digitale", la parte di
spettro che sarà liberata dal passaggio dalla televisione analogica
tradizionale alla televisione digitale. La Commissione esorta gli Stati membri a
mettere a disposizione dei servizi di televisione mobile una parte della
banda UHF (da 470 a 862 MHz) non appena essa si liberi. Questo spettro
è considerato, per le sue caratteristiche tecniche, come il più adatto
per i servizi mobili multimediali. La Commissione ha inoltre avviato l'apertura
di un'altra banda di frequenze ai servizi di televisione mobile, la cosiddetta
banda L (da 1452 a 1492 MHz) che costituisce una soluzione alternativa.
- Un quadro di regolamentazione favorevole: le procedure adottate a
livello nazionale per regolamentare i servizi di televisione mobile variano in
maniera considerevole. Ciò determina un'incertezza normativa nell'UE. La
Commissione considera la televisione mobile un servizio in fase nascente che non
dovrebbe essere gravato di obblighi inappropriati (quadro regolamentare
“leggero”). Organizzerà uno scambio di migliori pratiche e
fornirà orientamenti per l'istituzione di un quadro coerente per i sistemi
di autorizzazione per la televisione mobile.
La Commissione ritiene
che il 2008 sarà un anno fondamentale per la diffusione della televisione
mobile nell'UE viste le importanti manifestazioni sportive previste, come il
Campionato europeo di calcio e i Giochi olimpici estivi, che costituiranno
un'occasione unica per sensibilizzare i consumatori e diffondere l'uso di nuovi
servizi.