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PMI Dome

21.000 professionisti IT cercasi

La qualità delle professioni informatiche nella PA: una spinta per l'innovazione. Un dato sottolinea il 'peso' di un’adeguata formazione dei professionisti ICT: il settore è il più potente motore dell’economia europea e mondiale.
Redazione PMI-dome | 25 luglio 2007
Il contributo degli specialisti informatici sarà sempre più importante nel futuro europeo: si stima un fabbisogno italiano di oltre 21.000 unità di professionisti ICT nel 2010.

È questo il tema affrontato nel corso del convegno su «La qualità delle professioni informatiche nella PA: una spinta per l’innovazione», organizzato dalla Ragioneria Generale dello Stato e dal CNIPA, alla presenza del Sottosegretario all'economia, Prof. Nicola Sartor e del Sottosegretario per le Riforme e le Innovazioni nella PA, Sen. Beatrice Magnolfi.

Solo puntando sull'innovazione le aziende europee potranno reggere il confronto con i Paesi in via di sviluppo:
una soluzione già  avviata  a livello UE e la cui validità è stata positivamente sperimentata dalla RGS in collaborazione con il CNIPA. È il sistema formativo europeo EUCIP-European Certification of Informatics Professionals, che copre ben 22 profili chiave nei vari livelli intermedi ed elevati delle professioni connesse all’informatica.

«L’utilizzo delle tecnologie informatiche è per noi di fondamentale importanza, anzi strategico, per la gestione ed il controllo dei conti pubblici», ha evidenziato il Ragioniere generale dello Stato, Mario Canzio. «Tutti i dati riguardanti l’attività finanziaria della Pubblica amministrazione viaggiano ormai soltanto attraverso i sistemi informativi, con tecnologie d’avanguardia, efficienti e complesse, che richiedono professionalità sempre più specialistiche in grado non solo di accompagnare i processi evolutivi, ma di guidarli verso gli obiettivi che la nostra struttura si prefigge per una sempre migliore e maggiore affidabilità dei conti pubblici. Ne è un esempio il ‘Sistema per la gestione integrata per la contabilità economica e finanziaria», ha proseguito Canzio, ricordando il nuovo progetto presentato in collaborazione con il CNIPA pochi giorni fa. «Se la formazione e l’aggiornamento sono essenziali in qualunque campo, nell’informatica restare al passo con le innovazioni è  vitale. La Ragioneria è da tempo impegnata in questo sforzo e l’esperienza di partecipazione al sistema EUCIP, da parte dei propri funzionari, si è rivelato un positivo investimento in prospettiva anche delle future strategie informatiche», ha concluso il Ragioniere Generale dello Stato.


«Il ruolo della formazione e dell’e-Learning nel processo di innovazione della PA è essenziale: non ci può essere innovazione senza innovatori e, quindi, senza investimenti sulla formazione», ha sottolineato la sen. Beatrice Magnolfi, sottosegretario per le Riforme e le Innovazioni nella PA, aggiungendo che «gli interventi formativi sono ancora più necessari nelle aree dell’ICT, che richiedono un aggiornamento mirato e costante. In questo quadro, l’iniziativa della RGS di formare i propri dipendenti e certificare le loro competenze con il sistema EUCIP assume una grande rilevanza. Per questo auspico che l’esperienza maturata dalla RGS con il supporto del CNIPA, possa essere resa disponibile e replicabile per tutte le altre amministrazioni, a livello centrale e locale, che volessero realizzare un analogo percorso formativo per i propri dipendenti», ha auspicato Magnolfi. «Quindi, - ha aggiunto Maria Laura Prislei, Direttore Generale dei Sistemi Informativi RGS -  l’attenzione alle competenze professionali e al loro aggiornamento è un elemento vitale per la nostra attività, dal momento che la Ragioneria Generale dello Stato con le proprie applicazioni informatiche sostiene settori fondamentali per la vita del Paese».


Un dato sottolinea il “peso” di un’adeguata formazione dei professionisti ICT: il settore è il più potente motore dell’economia europea e mondiale. Solo in Europa rappresenta un giro d’affari di 650 miliardi di Euro nel 2006 (fonte EITO) e gli addetti professionali sono unanimemente ritenute figure chiave per il funzionamento dei sistemi socio-economici. 


A livello di Sistema Paese, Bruno Lamborghini, presidente di AICA (Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico), ha posto in evidenza lo «stretto rapporto, da un lato, tra la diffusione dell’utilizzo delle tecnologie informatiche nei sistemi economico-sociali e la crescita della produttività, dell’innovazione e della competitività e, dall’altro, il divario e la carenza in molti Paesi europei, Italia compresa, di profili professionali innovativi e qualificati nelle tecnologie informatiche. Un divario preoccupante, per questo è urgente affrontare il problema a livello europeo». È in tale contesto che AICA; ha ricordato Lamborghini, «si propone di elevare il livello di conoscenza informatica strutturale nei livelli direttivi della PA puntando alla promozione di figure dirigenziali dell’innovazione con preparazione EUCIP in quanto sinora è mancata la capacità di costruire competenze strutturate».


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