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PMI Dome

Un gentile omaggio

... da qualche migliaio di miliardi di vecchie lire. Ma non ai minatori del Sulcis iglesiente nè alle startup tecnologiche...
di Stefano Quintarelli | 25 settembre 2007

Ricevo e pubblico volentieri,

Raddoppio delle durate delle concessioni degli operatori mobili

Il raddoppio è contenuto nel nuovo articolo 1-bis introdotto in sede di conversione della legge Bersani, che così dispone:

"All'articolo 25, comma 6, del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1º agosto 2003, n. 259, dopo il primo periodo sono inseriti i seguenti: «Con decreto del Ministro delle comunicazioni, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, le autorizzazioni possono essere prorogate, nel corso della loro durata, per un periodo non superiore a quindici anni, previa presentazione di un dettagliato piano tecnico finanziario da parte degli operatori. La congruità del piano viene valutata d'intesa dal Ministero delle comunicazioni e dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, in relazione anche alle vigenti disposizioni comunitarie e all'esigenza di garantire l'omogeneità dei regimi autorizzatori».


Si tratta di una disposizione rivolta a tutti gli operatori titolari di una autorizzazione ex art. 25 del codice delle comunicazioni (praticamente tutti: Telecom Italia, OLO, ISP, Operatori mobili) che, apparentemente, dovrebbe beneficiare tutti.


Tuttavia, è chiaro che essa avvantaggia notevolmente gli operatori di telefonia mobile i quali, in tal modo, si vedono attribuita la possibilità di mantenere l'assegnazione delle frequenze radio (costituenti una risorsa scarsa che, per tale motivo, dovrebbe essere assegnata a mezzo di gara) di cui oggi dispongono, di fatto prorogando la "occupazione" dello spettro frequenziale per ulteriori 15 anni.

Le autorizzazioni per servizi senza risorse scarse assegnate (rete fissa) costano qualche migliaio di euro. Le concessioni delle frequenze andrebbero messe all'asta.


Io credo che probabilmente Vodafone per non rinunciare a qualche frequenza, un po' di danari li tirerebbe fuori, magari non migliaia di miliardi, ma centinaia, si. E lo spazio per farlo Vodafone e Tim lo avrebbero, visto i margini lordi ben oltre il 40%; diverso il discorso per Wind e H3G che hanno conti non propriamente lusinghieri.


Ma si, in fondo va bene così.

Facciamo il regalo multimiliardario a tutti e quattro, e poi facciamo una bella revisione degli estimi catastali, così aumenta il gettito dell'ICI (senza cambiare le aliquote, per carità)

Se io avessi 20 anni e dovessi andare all'università con l'idea di farmi un futuro, avrei ben chiaro dove andare.

Come? Sta già accadendo? La gente emigra?

Ma perchè mai?


Via Quinta 's weblog


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