Forrester: Tre Step Pragmatici per la Strategia di Outsourcing
Tre anni si studi hanno visto Forrester lavorare al fianco dei maggiori service provider e aziende volte all’end-user – e scoprire una serie di mancanze nell’attuale strategia di outsourcing end user.
Redazione PMI-dome |
26 settembre 2007
Secondo un nuovo report
di Forrester Research, ci sono tre passagi chiave che le
aziende dovrebbero rispettare, al fine di trarre i maggiori benefici
dalla loro strategia di outsourcing.
L’autore del report e senior analyst, Richard Peynot, ha commentato: “Le
nostre discussioni con gli utenti hanno portato alla luce il fatto che
i fattori guida ben consolidati dell’outsourcing sono ancora attuali:
il cost saving e una migliore IT delivery sono gli elementi chiave. Ma
hanno anche menzionato la scarsa preparazione dello staff IT interno
all’azienda— un argomento spesso usato dal top management a supporto
delle decisioni in merito all’outsourcing. Questo approccio,
‘l’outsourcing come una sanzione’, è rischioso poichè i suoi
sostenitori raramente considerano l’intera serie di problemi che si
possono incontrare nel portare l’outsourcing al successo.”
In questo report, Forrester ha discusso la modalità per formare un
approccio sourcing più strategico – iniziando con l’accertarsi che
tutte le parti coinvolte nella strategia di outsourcing abbiano una
comprensione chiara dei modelli di outsourcing disponibili. Dopo anni
di analisi di contratti di outsourcing e discussioni coi clienti,
Forrester ha identificato sei modelli base di outsourcing, i quali sono
presentati all’interno di questo report.
Forrester indica tre step base per supportare un approccio strategico
all’outsourcing, che aiuterà le aziende a selezionare e implementare il
modello più appropriato.
1. I problemi strutturali del gruppo IT influiscono sulla pre-selezione del modello.
Caratteristiche dell’IT quali il livello di centrallizazzione dell’IT e
il modello di IT delivery sono i punti fondamentali che portano a
eliminare dei modelli e a selezionarne altri. Le aziende non dovrebbero
optare per un modello se non dopo aver semplicemente verificato le
premesse per attuarlo.
2. La disponibilità dello staff verso nuovi progetti influenza la selezione del modello.
La considerazione dei limiti delle risorse e dei piani stabiliti per la
loro allocazione dovrebbe portare i buyer ad adattare il modello di
outsourcing selezionato o semplicemente a eliminare alcune delle
opzioni.
3. Il contesto IT determina l’implementazione del modello di outsourcing selezionato.
Il contesto delle attività IT sosterrà le decisioni in merito a
problemi che potrebbero presentarsi come quale dei domini IT può non
essere adatto all’outsourcing — o quali richiederanno un maggiore
lavoro di preparazione prima di mettere in pratica un determinato
approccio di outsourcing.