Il 77,4% delle aziende friulane attive nei settori del commercio al dettaglio, del commercio all'ingrosso, dei pubblici esercizi e dei servizi ha almeno un pc; il 74,7% ha un accesso ad internet e il 35,2% utilizza un server.
E' quanto emerge dalla ricerca "Il Digital Divide nella micro e piccola impresa italiana", i cui dati regionali sono stati presentati presso la Camera di Commercio di Trieste, in collaborazione con Assintel (Associazione nazionale delle imprese ict) e Confcommercio Trieste. La ricerca è stata realizzata da Freedata attraverso un'indagine campionaria che ha complessivamente coinvolto in Italia più di 3.300 micro e piccole imprese, rappresentative di oltre 2.200.000 aziende, 47.966 per il Friuli.
La penetrazione del PC fra le imprese del terziario friulano è superiore alla media nazionale (77,4% contro il 73,8% a livello Italia), ma inferiore di 2,6 punti percentuali rispetto ai valori del Nord Est (80%). Ancora indietro le micro imprese, mentre il valore sale all'aumentare della dimensione aziendale: tutte le imprese oltre i 10 addetti hanno almeno un PC.
Le aziende del commercio all'ingrosso sono le più informatizzate: l'86,5% di esse possiede almeno un PC. Seguono le aziende dei servizi (84,4%) e in posizione più arretrata i pubblici esercizi (75,4%) e il commercio al dettaglio (61%).
Sostanzialmente in linea con i valori del Nord Est è l'utilizzo di internet in azienda: 3 imprese su 4 ha una connessione al web, valore superiore alla media italiana (che si attesta su un 68,7%). Male invece la presenza di server in azienda: solo il 35,2% delle aziende ne ha almeno uno, rispetto al 46,8% del totale Italia.
Il digital divide
All'interno di ogni settore merceologico sono state individuate tre tipologie di imprese - rispettivamente low-tech, medium-tech e high-tech, sulla base dell'osservazione delle principali differenze che ne caratterizzano il livello di dotazione tecnologica.
Sono high tech il 31,6% delle aziende del Commercio all'ingrosso, contro il 18% a livello Nord Est, e il 16,9% delle aziende dei Servizi, valore più che doppio rispetto alla media del Nord Est (6.9%). Sono invece solo il 4,1% i commercianti al dettaglio high tech (nel Nord Est: 12,1%); e nei pubblici esercizi friulani il 38,2% è low tech (contro il 27,7% del Nord Est). Sono proprio i valori negativi di questi due settori che influenzano i dati friulani relativi alla minore penetrazione del PC e del server rispetto all'area del Nord Est.
Investire in tecnologia: un valore solo per chi già ne conosce l'utilità
Costi e sicurezza della tecnologia sono i due fattori che maggiormente
preoccupano gli imprenditori friulani. Ma la vera differenza è ancora una volta
fatta dalla distinzione fra aziende low tech e aziende medium e high tech: chi
non è dotato di tecnologia non effettua investimenti semplicemente perchè non la
conosce e non ne percepisce l'utilità.
Altro capitolo riguarda l'accesso al web: per gli imprenditori risulta fondamentale una più elevata diffusione della banda larga e del Wi-Fi (su una scala da 1 a 7 raggiunge 6,4 il valore per le medium e 5,3 per le high tech) e un più generoso e raggiungibile sistema di finanziamenti e contributi pubblici (5,9 per le medium e 5,7 per le high tech).