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PMI Dome

Tecnologie Mobile & Wireless e RFId: il largo consumo ci crede di più

Sono impiegate in tutti i processi della filiera del largo consumo e non solo nelle grandi aziende.
di School of Management Politecnico di Milano | 28 settembre 2007

Si è svolto presso il Politecnico di Milano il Workshop “Voice Picking, Self Scanning, RFId: il largo consumo giuda l’innovazione” con la presentazione dei risultati dell’Osservatorio Mobile & Wireless Business, promosso da AITech-Assinform e dalla School of Management del Politecnico di Milano e dall’Osservatorio RIFd della School of Management del Politecnico di Milano - patrocinato da AITech-Assinform e da Fondazione Politecnico, in collaborazione con il Dipartimento di Elettronica e Informazione del Politecnico di Milano e Indicod-Ecr.


Occasione del Workshop è stata la presentazione dei risultati della Ricerca sullo scenario delle applicazioni Mobile & Wireless ed RFId e i benefici ad esse connessi. La Ricerca ha preso in considerazione 100 casi di studio a cui corrispondono oltre 270 applicazioni – di cui oltre il 60% già pienamente esecutive – nei diversi comparti della filiera del largo consumo, dalla produzione alla distribuzione, fino alla logistica ed ai trasporti. È stata inoltre condotta una survey sui temi del Mobile & Wireless e dell’RFId cui hanno risposto quasi 190 operatori della produzione e distribuzione di beni di largo consumo.

 

“Guardiamo con interesse e con piacere – ha dichiarato Federico Barilli, Direttore di AITech-Assinform – allo sviluppo di queste tecnologie innovative presso un comparto di grande rilevanza della nostra economia. E’ la conferma, come sosteniamo da tempo, che non solo l’ICT è pervasivo nel sistema delle imprese, ma che è anche sempre più fattore di competitività per le aziende italiane”.

 

“Le tecnologie Mobile & Wireless ed RFId – evidenzia Alessandro Perego, Responsabile Scientifico degli Osservatori Mobile & Wireless Business e RFId - trovano impiego in tutti i processi della filiera del largo consumo, dalle operations di stabilimento alla logistica di magazzino, dai trasporti alla raccolta degli ordini, dalla tracciabilità di filiera alla gestione dei punti vendita e della relazione con il consumatore finale. La maggior parte delle applicazioni che qui vengono sperimentate e gradualmente affinate e consolidate sono inoltre replicabili ed adattabili a molte altre realtà. Diversamente da quanto accadeva fino a pochi anni fa innovazione e sperimentazione non sono più appannaggio delle grandi aziende e delle multinazionali, ma stanno sempre più entrando nel DNA di molte piccole e medie imprese italiane. Basti pensare alle sperimentazioni RFId di alcune aziende che si occupano della lavorazione delle carni e all’utilizzo delle soluzioni Mobile più evolute che impiegano palmari e smartphone con connettività cellulare a supporto della forza vendita nelle piccole aziende di produzione e distribuzione di beni di largo consumo”.

 

Il Voice Picking, spesso associato alla gestione dei magazzini della GDO ed in generale della filiera Grocery, ha raggiunto un livello di affidabilità tale da renderlo applicabile ad una qualsiasi realtà industriale e logistica.
La Ricerca degli Osservatori Mobile & Wireless Business ed RFId mostra come

  • il 36% dei Ce.Di degli operatori della distribuzione considerati nella Ricerca impiegano correntemente la tecnologia vocale, a dimostrazione di come l’attenzione nel settore si stia sempre più orientando verso soluzioni tecnologiche per lo snellimento e l’ottimizzazione dei processi
  • dalle analisi emerge inoltre come le organizzazioni che decidano di implementare una soluzione di Voice Picking possano conseguire dei benefici rilevanti anche rispetto ad una situazione di partenza con Wi-Fi e terminali barcode a disposizione degli operatori
  • nello scenario di esempio considerato per le analisi, il Voice Picking permette una riduzione del 22% dei tempi fissi (identificazione prodotti, conferma prelievo effettuato, presa colli, ecc.) nelle attività di picking e del 26% nella gestione dello scarico delle UdC allestite

 

L’impulso allo sviluppo delle tecnologie RFId che viene dal mondo del largo consumo apporta indiscutibili benefici per tutti i settori e le filiere, grazie anche alle iniziative dei grandi retailer internazionali e dei centri di ricerca focalizzati come l’EPC Lab, il laboratorio di sperimentazione della tecnologia RFId/EPC nella supply chain realizzato da Indicod-Ecr in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano.


Nel suo intervento al Workshop, Massimo Bolchini, Direttore Gestione e Sviluppo Standard di Indicod-Ecr, ha anticipato alcuni dei risultati pubblici delle sperimentazioni condotte da febbraio 2007, quando il laboratorio è stato inaugurato.
“Questa prima fase di test - ha spiegato Massimo Bolchini - si è concentrata principalmente sulle merceologie più critiche per l’identificazione in radiofrequenza nella banda Uhf, come i prodotti liquidi ed i prodotti in imballi metallici, sia a livello collo che a livello pallet, senza comunque dimenticare i prodotti in imballi di cartone.

I risultati mostrano una completa affidabilità nella lettura di tag posti sia su prodotti secchi, con imballi di cartone sia su prodotti liquidi. Per quanto riguarda invece prodotti contenuti in imballi metallici - ha sottolineato Bolchini - sono stati ottenuti risultati ottimali solo in alcuni test (esempio: processo di filmatura di un pallet in rotazione) e buoni negli altri, ma anche tutte queste criticità sono in via di risoluzione: infatti, già solo impiegando tag speciali applicabili su metallo si sono raggiunti ottimi livelli di affidabilità”. In conclusione, “dalle prime attività si evidenzia come il tipo di tag e il suo corretto posizionamento, il packaging dei prodotti e degli imballi, lo schema di pallettizzazione siano fattori rilevanti per la corretta identificazione dei prodotti nelle diverse fasi logistiche”.

 

Il largo consumo sta spingendo anche sul versante dei nuovi modelli di interazione col consumatore: applicazioni di Self Service sul punto vendita (Self Scanning, Self Check-out, Self-Payment), nuovi sistemi di anticontraffazione e valorizzazione dei prodotti di qualità sono tutte soluzioni – alcune consolidate, altre in via di crescente diffusione, altre ancora in corso di sviluppo – che stanno cambiando profondamente la relazione fra azienda a consumatore.  Anche in questo caso, gli Osservatori hanno sviluppato dei modelli di analisi e stima dei benefici conseguibili implementando le soluzioni di Self Scanning sul punto vendita arrivando a quantificare ad esempio una riduzione del 74% del tempo di attesa alla cassa per il singolo cliente rispetto al processo di pagamento tradizionale.

 

In ambito Sales Force Automation i benefici per le organizzazioni derivano innanzitutto dall’incremento dell’efficacia di vendita degli agenti che possono disporre di informazioni aggiornate sulla disponibilità dei prodotti e sulle promozioni in corso. Una seconda classe di benefici deriva dal  maggiore tempo disponibile per attività di front-office (visitando i clienti ad esempio) dato che tutte le attività di inserimento, invio degli ordini e lettura delle e-mail possono essere svolte in mobilità mediante connessione cellulare anziché da casa a fine giornata. Inoltre, l’automazione della gestione degli ordini che contraddistingue le soluzioni di Sales Force Automation porta una notevole semplificazione delle attività amministrative normalmente svolte in azienda per la verifica degli ordini, il loro processamento, ecc.

Lo studio effettuato dagli Osservatori mostra infatti una riduzione fino all’85% del carico di lavoro per queste attività di back-office svolte in azienda.


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