Monster ultima vittima illustre del Phishing Online
I pirati informatici hanno colpito ancora e questa volta a farne le spese è stato niente meno che Monster, uno dei più importanti network online per l' incontro tra aziende in cerca di personale ed aspiranti candidati.
di Giovanni Moro |
09 ottobre 2007
Monster ha denunciato che il suo database è stato
violato da ignoti e che parte delle informazioni in esso contenute è
stata scaricata su di un server illegale. L' attività illegale è stata
ora interrotta ma, in via preventiva, Monster ha inviato una e-mail a
tutti i suoi iscritti informandoli dell'accaduto. I pirati informatici
sono infatti venuti in possesso di dati sensibili quali nomi,
indirizzi, numeri di telefono e e-mail di un numero imprecisato di
iscritti al network. Monster crede che questi dati sensibili possano
essere utilizzati per contattare in modo illegale tali individui nel
tentativo di carpirne i dati finanziari personali o per spingerli a
compiere transazioni finanziarie fraudolente.
Come difendersi dal Phishing Online
Si deve comunque ricordare che i casi di intrusione diretta e di
violazione dei database sono eventi piuttosto rari visti gli elevati
standard di sicurezza raggiunti dalle maggiori aziende che svolgono
attività online. Il rischio maggiore per gli utenti consiste semmai nel
ricevere e-mail fraudolente che invitano a fornire informazioni
personali, motivando tale richiesta con ragioni di natura tecnica. Tali
e-mail possono risultare anche molto convincenti in quanto utilizzano
spesso, in modo chiaramente illegale, i marchi e i loghi ufficiali
della azienda vittima del phishing.
Le e-mail contengono dei link che rimandano a pagine web assomiglianti
in tutto e per tutto al sito dell' azienda e contenenti i campi per l'
immissione dei dati sensibili. In genere si può identificare il
tentativo di phishing confrontando l' indirizzo della pagina con quello
del sito originale, ma la regola fondamentale per proteggersi dai
tentativi di frode è di non inserire mai i propri dati sensibili come
"nome utente", "password" e "codice per le operazioni dispositive" su
pagine web raggiunte via e-mail.
Ulteriori informazioni utili ad individuare i tentativi di phishing
sono riportate sui siti delle principali aziende italiane che operano
online. Anche Monster, dopo la brutta esperienza, ha pubblicato un
breve vademecum anti-phishing che spiega in modo semplice ed efficace
come proteggersi dal phishing online. Ne consigliamo un' attenta
lettura in quanto i suggerimenti riportati sono validi non solo nello
specifico caso ma anche nel contrastare l' attività di phishing in
generale.
Allo stesso modo Poste Italiane, tra le vittime preferite dei pirati
informatici in questi ultimi anni, ha pubblicato da tempo il proprio
vademecum anti-phishing. Ne suggeriamo anche in questo caso un' attenta
lettura. Si tratta di semplici e utili consigli che possono aiutare a
proteggerci da una truffa che, a causa della negligenza o della
semplice disattenzione di noi utenti, continua a mietere le sue vittime.
Via Giovanni Moro