L'Agenzia per la salute pubblica ha dato inizio a uno studio per verificare se le onde radio dei dispositivi Wi-Fi possano costituire un rischio per la salute umana.
Il Professore Pat Troop (Chief Executive dell'Agenzia per la salute pubblica) tuttavia non vuole creare allarmismi e commenta: "Non ci sono al momento evidenze scientifiche su effetti negativi di WiFi e WLan. I segnali hanno una bassa potenza, in genere 0.1 watt (100 milliwatts) sia nei computers che nei routers. Detto questo non ci sono motivi particolari per i quali scuole o altri non debbano continuare a servirsi di tali tecnologie. Tuttavia non ci sono neppure ricerche sufficientemente estese sulle persone esposte da escludere totalmente l'esistenza di rischi.”
Si tratterebbe quindi di uno studio precauzionale che mira più che altro a scoraggiarne un uso non necessario così come per i telefoni cellulari , rivolto soprattutto alle giovani generazioni.
Dopo una prima parte di lavoro che verrà realizzata su dati ottenuti in laboratorio (volontari saranno esposti a onde radio), seguirà la sperimentazione sul campo per valutare - in entrambi i casi - sia gli effetti delle onde sullo stato fisico e cerebrale degli osservati. La seconda parte sarà volta all'osservazione direttamente negli istituti scolastici.
I risultati saranno poi confrontati con le direttive internazionali che regolano l'esposizione concessa per questi dispositivi. Non resta che attendere.