Arriva la prima condanna per il phishing in Italia. 2 anni e 8 mesi
Ricordate la
notizia del giovane varesino che svuotava le carte di credito con un semplice Sms? Per lui è arrivata la condanna a 2 anni e 8 mesi dal GUP di Milano.
di Anti-Phishing Italia |
17 ottobre 2007
Con il phishing in Italia non si scherza. Infatti dopo i
26 arresti effettuato dalla Guardia di Finanza nel corso
dell’operazione “Phish & Chip” arriva oggi da Varese la
prima condanna per un caso di phishing.
Il gup di Milano Caterina Interlandi ha emesso la prima
sentenza in Italia per phishing, truffa messa in atto
sottraendo codici di carte di credito attraverso sistemi telematici, nei confronti di un ventitreenne residente a
Varese. Il giovane, con rito abbreviato, è stato
condannato a due anni e otto mesi di reclusione oltre a
1000 euro di multa e al risarcimento di 10 mila euro per
danni di immagine a favore di CartaSì che con una
denuncia della primavera dell'anno scorso aveva dato
avvio alle indagini della polizia postale.
"L'ho fatto un po' per scherzo - avrebbe spiegato il
giovane ai magistrati - non credevo che avrebbero
abboccato in tanti". Secondo il pm Francesco Cajani
aveva congegnato un sistema attraverso il quale, tra il
gennaio e il giugno dell'anno scorso, si era appropriato
di numerosi codici di carte di credito effettuando poi
acquisti via internet per circa 800 euro.
Appassionato di informatica aveva acquistato un
pacchetto di sms che spediva da un sito internet facendo
comparire come mittente 'CartaSi'': "Chiami il numero
'x' di Servizi Interbancari per verificare la
transazione con la sua carta di credito - si leggeva nel
messaggio - al fine di verificare usi fraudolenti". Il
destinatario del messaggio chiamava allora quel numero
'x' da cui un messaggio automatico predisposto dal
giovane di Varese gli chiedeva di inviare i propri
codici di carta di credito. A quel punto il gioco era
fatto. [Tratto da Ansa – articolo del 16 ottobre 2007]
Fonte: Anti-Phishing Italia –
www.anti-phishing.it