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PMI Dome

Assoprovider: I servizi VoIP siano interoperabili e basati su standard aperti

In assenza della garanzia di standard aperti e interoperabili, le iniziative di una sola parte rischiano di mettere un bene prezioso nelle mani di una stretta oligarchica cerchia di potenti soggetti economici.
Redazione PMI-dome | 24 ottobre 2007

A seguito delle recenti dichiarazioni del Ministro Gentiloni sulla prossima apertura del Competence Center Microsoft dedicato alla diffusione della tecnologia VoIP nel settore pubblico e privato, Assoprovider si augura che il plauso della Pubblica Amministrazione si faccia sentire più forte per tutte quelle iniziative strutturali che garantiscono il nascere di una pluralità di fornitori.


Perché ciò sia possibile è auspicabile che il Ministro intervenga affinché la numerazione 55, quella che avrebbe garantito servizi VOIP interoperabili e basati su standard aperti, possa finalmente trovare attuazione ed applicabilità, visto che da più di un anno, si è ancora al palo e non certo per la volontà degli oltre duecento associati.


Considerando quanto il Governo è sensibile a questi temi tanto da avere introdotto nel provvisorio della finanziaria una norma che obbliga le PA all'utilizzo del VoIP, il Ministero delle Comunicazioni dovrebbe sollecitare opportunamente tutti gli attori perché questo nuovo modo di comunicare diventi operativo ed interoperabile in tempi brevi, tempi che sono stati completamente disattesi pur se adeguatamente previsti nella delibera 11/06/CIR dell'Agcom.

Ciò consentirebbe davvero alle PA , ai cittadini e alla imprese di poter usufruire di tutti i vantaggi del VoIP ed il Ministero contribuirebbe in maniera fattiva allo sviluppo del libero Mercato.


In assenza della garanzia di standard aperti e interoperabili, le iniziative di una sola parte il cui principale intento è sostituire un "walled garden" con un altro, anche quando si nascondono abilmente dietro sigle affascinanti come il VOIP o l'unified messaging, rischiano solo di mettere un bene prezioso come le comunicazioni personali nelle mani di una stretta oligarchica cerchia di potenti soggetti economici.


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