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PMI Dome

Spam fenomeno radicato e dilagante: Italia al tredicesimo posto

Il nostro paese occupa il primo posto subito fuori della classifica. Per cercare di arginare il fenomeno occorre una maggior sensibilizzazione degli utenti e un monitoraggio più attento e scrupoloso da parte dei provider.
Redazione PMI-dome | 31 ottobre 2007

Sophos ha pubblicato l’ultimo rapporto sui dodici Paesi che hanno prodotto la maggior quantità di spamterzo trimestre del 2007. durante il

Analizzando tutti i messaggi ricevuti gli esperti di SophosLabs hanno riscontrato per l’ennesima volta il predominio indisturbato degli USA, da cui proviene un congruo volume di spam: il 28,4% delle mail “spazzatura” in circolazione nel mondo, vale a dire quasi un messaggio indesiderato su tre viene inviato da un computer statunitense. Il divario tra gli Stati Uniti e il loro diretto antagonista, la Corea del Sud, è diventato decisamente più profondo. La Corea del Sud, sul secondo gradino del podio, è rea di inviare solo il 5,2% dei messaggi di spam, in altre parole 1 mail indesiderata su 20.

 

I dodici Paesi che hanno prodotto la maggior quantità di spam da luglio a settembre 2007 sono i seguenti:

 

  1. Stati Uniti                                                28,4%

  2. Corea del Sud                                       5,2%

  3. Cina (inclusa Hong Kong)                    4,9%

  4. Russia                                                    4,4%

  5. Brasile                                                    3,7%

  6. Francia                                                   3,6%

  7. Germania                                               3,4%

  8. Turchia                                                    3,2%

  9. Polonia                                                   2,7%

 10. Gran Bretagna                                      2,4%

 11. Romania                                               2,3%

 12. Messico                                                1,9%


L’Italia è 13esima, subito dopo il Messico.

 

Tramonta lo spam con allegati in formato PDF. Identificato per la prima volta a giugno 2007, lo spam che utilizza allegati in formato PDF ha subito un’impennata ad agosto, per poi uscire di scena poco dopo in maniera altrettanto repentina. Agli inizi di agosto gli esperti di SophosLabs hanno identificato un nuovo messaggio di spam appartenente a questa categoria, che esortava gli utenti di Internet ad acquistare le azioni di una società chiamata Prime Time Group Inc. Nei momenti di picco il volume di spam intercettato dalle trappole di Sophos sparse in tutto il globo è aumentato del 30% nell’arco di 24 ore.

 

Tuttavia, qualche settimana più tardi, il numero dei messaggi di spam con allegati in formato PDF è sceso praticamente a zero. Ciò dimostra il fallimento di questa nuova tattica, che aveva tentato di dare impulso agli investimenti azionari. Secondo gli esperti di Sophos, questa tipologia di spam non costituisce uno strumento immediato per comunicare con il target, soprattutto se confrontata con le e-mail pubblicitarie visualizzate nel riquadro di anteprima del client di posta. Ciò potrebbe spiegare il motivo per cui non ha trovato riscontro positivo tra i destinatari.

 

La classifica per continente. Come logica conseguenza dell’impennata dello spam a stelle e strisce, il continente nordamericano ha sorpassato Asia ed Europa, conquistando i vertici della classifica dei continenti più prolifici del terzo trimestre 2007. L’Asia segue a ruota staccata di un solo punto percentuale, per effetto dell’elevato numero di singoli Paesi asiatici da cui viene inviato spam. Di contro, la percentuale di spam proveniente dal Vecchio Continente si è ridotta del 3,7%.


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