La ricerca ha rivelato che 3,4 ordini su 100 vengono elaborati in modo errato a causa di interventi manuali, provocando perdite finanziarie evitabili e implicazioni economiche a lungo termine. In media, le aziende che elaborano un milione di ordini al mese sostengono dei costi in penali che superano i 16 milioni di Euro ogni anno a causa di inefficienze a livello operativo.
Nonostante la crescente complessità della supply chain e la globalizzazione, 8 IT Manager europei su 10 si affidano ancora a sistemi di comunicazione di tipo manuale - come email e fax - per inviare e ricevere i documenti relativi a ordini e acquisti con i partner della supply chain commerciale. Oggi solo metà delle aziende europee comunica con fornitori e clienti per via elettronica.
L’indagine, condotta dall’azienda di ricerca indipendente Vanson Bourne, ha evidenziato come molte aziende riscontrino numerose difficoltà ad integrare i sistemi IT dei partner della supply chain esterna, riducendo ulteriormente la possibilità di automatizzare l’elaborazione dei documenti. Le aziende europee ritengono che l’integrazione con i sistemi di back-end sia la problematica più pressante per quanto riguarda le comunicazioni con i partner commerciali. A seguire, la capacità di soddisfare le richieste di fornitori e clienti per gestire i nuovi protocolli EDI e le risorse richieste per gestire l’infrastruttura B2B.
Le aziende europee incorrono in media in multe di 39 Euro per ogni ordine inesatto a causa di errori creati dal re-inserimento dei dati. I risultati evidenziano come a livello europeo, la Francia detiene il più alto numero di errori sugli ordini, 5,34 ogni 100, causando una multa con costo medio unitario pari a 48,25 Euro. Segue la Germania con 4,25 ordini su 100, multa con costo medio unitario pari a 30.47 Euro e il Regno Unito con 2,34 ordini su 100, multa con costo medio unitario pari a 36,3 Euro.
Dave Carmichael, Senior Product Marketing Manager di Sterling Commerce, afferma: “I risultati illustrano chiaramente il bisogno impellente delle aziende europee di non affidarsi più alla elaborazione manuale dei documenti. In un ambiente caratterizzato da una competizione sempre maggiore, le multe rappresentano nel tempo una perdita significativa sul fatturato che i senior manager non possono più ignorare.”
E aggiunge: “Oltre a far fronte alle implicazioni negative delle multe nel breve periodo derivanti dagli errori di elaborazione, le aziende devono considerare le conseguenze che ne derivano nel lungo periodo. L’inefficienza dell’elaborazione ha un impatto decisamente considerevole sull’agilità di business nel lungo periodo, impedendo alle aziende europee di sfruttare pienamente le opportunità di crescita del mercato.”