“Il typo-squatting è un segnale della mentalità da selvaggio west che ancora domina in molte parti del Web,” ha affermato Jeff Green, senior vice president di McAfee Avert Labs e del Product Development. “Perfino nel più positivo dei suoi effetti, questa pratica porta gli utenti su siti in cui non avevano mai pensato di andare e penalizza i legittimi proprietari deviando i visitatori altrove o facendo loro pagare per riacquisire i clienti perduti. Al peggio, il typo-squatting porta a truffe on-line, offerte ‘per arricchirsi rapidamente’ e altri pericoli.”
Lo studio prende il via dalla mania per l'iPhone come esempio di attualità per il typo-squatting, segnalando come, anche se il nuovo telefonino della Apple è stato immesso sul mercato solo da pochi mesi, entro la fine dell’anno molto probabilmente ci saranno almeno 8.000 URL contenenti il termine “iPhone”. Molti saranno siti dei fan o siti di voci intorno al prodotto, mentre altri saranno gestiti da hacker e truffatori. Quello che li accomunerà è la loro estraneità con la Apple.
Lo studio quantifica la significativa portata globale del problema e delle peculiarità delle principali categorie di siti web. Di seguito alcuni dei dati più significativi:
I servizi di pubblicità contestuale automatica consentono a molti siti abusivi di generare introiti; infatti la pubblicità contestuale di un motore di ricerca appare attivata sul 19,3% dei siti sospettati di typo-squatting oggetto del presente studio.
Lo studio segnala che il typo-squatting non è un fenomeno nuovo — i casi di cyber-squatting depositati al giudizio del World Intellectual Property Organization sono aumentati del 20% nel 2005 e di un altro 25% nel 2006— ed è in crescita. L’emergere di nuovi domini di primo livello, di strumenti di registrazione automatici, e la proliferazione di siti di parcheggio di domini che rendono più semplice la generazione di introiti tramite pay-per-click da siti abusati, sono tutti fattori che contribuiscono a questa crescita.
Fare qualcosa contro il Typo-Squatting
Per aiutare i consumatori ad evitare i siti “typo-squatted”
, McAfee SiteAdvisor.
Lo studio inoltre segnala che molti motori di ricerca come Yahoo e Google offrono oggi di default suggerimenti alternativi ai più comuni errori di battitura, riducendo la probabilità di cadere in un sito di typo-squatting accidentalmente. Inoltre, l’indagine include anche informazioni su aziende e organizzazioni che hanno fatto fronte comune nella battaglia contro il typo-squatting tra cui Microsoft che offre un tool gratuito che consente agli interessati di trovare e analizzare gli squatter.