IPhone & Co, nessun allarmismo per i virus
Secondo G DATA al momento non ci sono grandi rischi per l’oggetto “cult” di Apple e gli smartphone in generale.
Redazione PMI-dome |
28 novembre 2007
L’iPhone di Apple è in vendita da pochi mesi e già
alcune aziende del mercato della sicurezza prevedono una nuova ondata
quasi apocalittica di virus. Gli esperti di G DATA Security Labs hanno
così deciso di analizzare in maniera circostanziata i rischi reali che
al momento possono riguardare l’iPhone e gli smartphone con sistema
operativo Symbian.
I risultati sono rassicuranti: il pericolo
potenziale che è stato paventato è, alla prova dei fatti, piuttosto
limitato. Per l’industria del malware gli smartphone non sono ancora un
obbiettivo su cui valga la pena concentrarsi.
Negli ultimi 12 mesi gli esperti di G DATA sono riusciti ad
identificare non più di 23 nuovi programmi pericolosi per Symbian, la
piattaforma per smartphone più ampiamente distribuita. Ci vorrebbero
soltanto due ore e mezza, invece, per scoprire un’analoga quantità di
malware basato su Windows. Secondo un giudizio del Dr. Dick Hochstrate,
membro del Consiglio di Amministrazione di G DATA, alcuni fornitori di
sicurezza stanno consapevolmente abusando della fiducia dei possessori
di smartphone al fine di incrementare l’utilizzo dei loro prodotti per
la sicurezza di dispositivi “mobile”.
Non si può certo negare che i criminali online siano sempre alla
ricerca di nuove fonti di guadagno. Comunque, a differenza di quanto
riportato da altre fonti, il parere di G DATA è che gli smartphone, per
il momento, continuino a promettere guadagni non soddisfacenti per i
cyber criminali. Secondo un’accurata analisi condotta da G DATA
Security Labs le conmplessità e le difficoltà che gli autori
professionali di malware dovrebbero affrontare non sarebbero
proporzionali ai potenziali profitti. Un altro punto a favore degli
utenti di smartphone è che, da un punto di vista squisitamente tecnico,
perfino sotto Symbian, la distribuzione su vasta scala di software
malevolo è scarsamente praticabile perché l’interfaccia Bluetooth non
è adatta per una rapida distribuzione di malware.
Il sistema di trasmissione degli MMS potrebbe essere un potenziale
canale per codici malevoli, ma in questo caso il processo di
istallazione richiede comunque specifiche azioni da parte dell’utente.
Molti utenti di smartphone, inoltre, non si fidano delle e-mail e
questo è già di per sé sufficiente per evitare di cadere nei tranelli
più conosciuti, mentre gli acquirenti di iPhone non devono avere
affatto paura di attacchi attraverso gli MMS dal momento che l’iPhone
non ha funzioni MMS integrate.
Dr. Dick Hochstrate, membro del Consiglio di Amministrazione di G DATA
"Certi fornitori di sicurezza stanno evidentemente sfruttando l’hype
mediatico che ha caratterizzato il lancio dell’ultimo gioiello di casa
Apple per creare un’atmosfera di dubbio che è totalmente infondata.
Perfino se Apple raggiungesse i suoi obbiettivi di vendita e vendesse
10 milioni di iPhone in tutto il mondo entro la fine del 2008 la sua
quota di mercato non sarebbe comunque più dell’uno per cento e questo
si traduce in una proporzione tra periferiche basate su Symbian e
iPhone di 10:1. Di fronte a una situazione di questo tipo l’idea che
l’iPhone possa essere la piattaforma prediletta da sfruttare per gli
autori di malware è quantomeno stravagante. Il nostro parere è che
parlare di qualsiasi reale rischio al giorno d’oggi significhi creare
panico solo per ragioni di marketing".
Le cosiddette infezioni "drive-by" prese navigando su siti web infetti
o su WLAN non sicure rimarrebbero comunque un rischio teorico per i
possessori di iPhone.
A tale riguardo Ralf Benzmueller, responsabile dei G DATA Security
Labs, ritiene che non ci sarà nessuna grande ondata di virus per iPhone
nel prossimo futuro.
"L’industria del malware si renderà definitivamente conto del
potenziale dell’iPhone. I cosiddetti virus 'proof of concept' sono
altamente probabili. Usando questo test virus gli autori di malware
tendono a mostrare che è tecnicamente possibile sviluppare virus per
iPhone. Per ragioni di prestigio ogni programmatore di malware vuole
naturalmente essere il primo, ma noi crediamo di poter rassicurare i
possessori di iPhone. I calcoli a nostra disposizione dimostrano che
negli ultimi due anni i virus per smartphone sono in netto declino.
Quest’anno solo 23 nuovi programmi malevoli sono stati sviluppati con
un indice di riduzione pari al 70% rispetto all’anno passato. Da un
punto di vista economico lo sviluppo e la distribuzione di malware per
iPhone e Symbian non è redditizia", ha dichiarato Ralf Benzmueller.
Le molte difficoltà relative ai sistemi operativi in relazione alla
distribuzione di codici malevoli e la mancanza di un modello di
business da parte dei cyber criminali rendono, di fatto, gli smartphone
un affare poco appetibile e lucrativo.
Al momento, dunque la necessità di soluzioni antivirus specifiche per Symbian o iPhone è quantomeno opinabile.
Trend degli ultimi anni: Virus per smartphone:
-2005: 145
-2006: 73
-2007: 23
-2007 fine: 26 >(previsione)