Lituania e Finlandia sono i paesi in cui l'utilizzo della telefonia mobile ha maggiormente superato quella fissa, con - rispettivamente - il 48 e 47% di utenti che in casa propria ha eliminato la linea telefonica via doppino.
Lo affermano i dati Eurostat, che sottolineano la tendenza europea a trasformare il cellulare in un oggetto (e servizio) essenziale nella vita quotidiana.
Al momento ci sono - in media - 95 telefonini ogni 100 europei.
Mentre la media europea, di chi sceglie un'utenza esclusivamente mobile, è del 18%, i dati sopra descritti mostrano un notevole divario nell'atteggiamento dei "vecchi" membri EU rispetto a paesi più giovani.
I paesi membri di più lunga tradizione come Regno Unito o Germania si attestano su percentuali "solo mobile" tra il 13 e l'11%. Mentre paesi come la Repubblica Ceca raggiungono il 42%.
Una parziale spiegazione del fenomeno può essere cercato nella minore e meno capillare penetrazione delle linee fisse nei nuovi paesi EU, anche a causa dell'organizzazione politica e sociale che per molti anni li ha caratterizzati.
Per molti di questi paesi infatti la telefonia mobile è stata la prima forma di telefono che hanno conosciuto. Uno scenario decisamente diverso rispetto alla "Vecchia Europa".
Nonostante questa tendenza c'è ancora, comunque, chi ama le linee fisse. Il numero di esse ogni 100 persone è cresciuto dalle 43 del 1995, alle 48 del 2005.
Il tasso di crescita delle linee mobili rimane in ogni caso superiore, se si pensa che la media europea è - come segnalato poco sopra - di 95 linee ogni 100 persone.
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